Domenica 7 giugno 2026
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Un milione in piazza contro la nuova legge sull'aborto

U.E. - SPAGNA
Notizia ·
Una folla immensa e' scesa in piazza ieri a Madrid per manifestare contro la nuova legge per l'aborto, che consente l'interruzione di gravidanza alle minorenne senza l'autorizzazione dei genitori, al vaglio del Parlamento a maggioranza socialista. Sotto l'enorme striscione "Cada vida importa", ogni vita importante, slogan della manifestazione che gli organizzatori sperano attiri almeno un milione di persone, sfilano anche i principali leader del Partito Popolare: l'ex premier Jose' Mari'a Aznar, la segretaria del Partito Mari'a Dolores de Cospedal e la presidente della Comunita' autonoma di Madrid, Esperanza Aguirre.
Lo fanno a titolo personale, hanno precisato i loro portavoce sottolineando che l'appuntamento di oggi e' stato convocato da oltre 40 associazioni cattoliche ed anti-aborto. Il corteo e' partito alle cinque della Puerta del Sol e si concludera' alla Puerta de Alcala.

LA NUOVA LEGGE ZAPATERO
- Il disegno di legge di riforma dell'aborto varato dal governo socialista monocolore del premier Jose' Luis Zapatero, ora all'esame del parlamento, concede ad ogni donna la libera scelta sull'interruzione della gravidanza fino alla 14/a settimana. Questa facolta' e' anche concessa alle minorenni fra i 16 e i 18 anni, senza che sia necessario il consenso - e neppure l'informazione - dei genitori.
Quest'ultima disposizione, la piu' contestata del progetto, ha suscitato reazioni critiche anche nel partito socialista. In base alla legge del 1985 attualmente in vigore, l'aborto e' consentito in Spagna dietro parere medico solo in tre casi: stupro (fino alla 12/a settimana), malformazione del feto (fino alle 22/a settimana) e pericolo per la salute psicofisica della donna (senza limite di tempo). In pratica quest'ultima disposizione e' invocata in piu' del 90% degli aborti. In alcune cliniche private si sono verificati abusi di fatto, con aborti fino al settimo-ottavo mese di gravidanza.
La nuova normativa, se sara' approvata senza modifiche dal parlamento, prevede anche che fino alla 22/a settimana di gravidanza l'aborto sia possibile in casi eccezionali su decisione medica in caso di 'rischio per la vita e la salute' della donna o di 'gravi anomalie del feto'. E se sara' riscontrata una 'malattia estremamente grave e incurabile del feto' l'interruzione di gravidanza potra' essere decisa da una commissione medica senza limiti de tempo. Secondo la vicepremier Maria Teresa de la Vega il dispositivo e' 'quello che meglio si adatta alla realta' sociale spagnola'.
Per nulla d'accordo, il Partido Popular ha annunciato che, se la normativa sara' approvata, adira' la Corte costituzionale.
Secondo un sondaggio realizzato per iniziativa delle associazioni pro vita, la maggioranza degli spagnoli e' contraria alla nuova legge.
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