Mina Welby: perche' non sono indagata anch'io?
"Se Mario Riccio e' indagato per la morte di mio marito, allora io dovrei esserlo per avervi concorso. Sono io ad avergli aperto la porta". Cosi' Mina Welby, vedova di Piergiorgio, ieri a Bologna per chiedere all'Assessore alla Sanita' di avviare una indagine conoscitiva sull'eutanasia clandestina in citta' e in Emilia-Romagna e un ordine del giorno per sostenere la proposte di legge su accanimento terapeutico e testamento biologico. La vedova ha gia' l'appoggio del capogruppo del Cantiere in Comune, Serafino D'Onofrio, che ha inviato la richiesta per una udienza conoscitiva con l'associazione Luca Coscioni e le associazioni degli invalidi e i portatori di handicap.
Non archiviare la posizione dell'anestesista che ha aiutato Welby a morire "e' una cosa che ritengo incomprensibile ed era una cosa che temevo, visti i tempi lunghi del tribunale". Per la vedova, "Riccio va difeso, e il caso va archiviato. E' proprio strano che sia solo lui la persona indagata".
Non archiviare la posizione dell'anestesista che ha aiutato Welby a morire "e' una cosa che ritengo incomprensibile ed era una cosa che temevo, visti i tempi lunghi del tribunale". Per la vedova, "Riccio va difeso, e il caso va archiviato. E' proprio strano che sia solo lui la persona indagata".
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