Venerdì 5 giugno 2026
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Minelli (Dignitas): 57% dei nostri assistiti viene dalla Germania

EUROPA - SVIZZERA
Notizia ·
La Germania vuole far pesare sulla Svizzera il peso dell'assistenza al suicidio dei suoi cittadini rifiutandosi di modificare la legge: ad accusare i vicini nordici è Ludwig Minelli, fondatore dell'organizzazione di assistenza al suicidio elvetica "Dignitas". "E' un peso enorme che la Germania fa portare alla Svizzera, obbligando i suoi cittadini a lasciare il paese. Vogliamo restituire questo peso alla Germania", ha spiegato il segretario generale di Dignitas. L'anno scorso su 195 "dolci morti", il 57 per cento riguardavano persone provenienti dalla Germania.
Sabato l'organizzazione ha annunciato di voler praticare per la prima volta la sua controversa attività in Germania, creando un "precedente" e la possibilità di svolgere l'assistenza al suicidio sul suolo teutonico, pratica finora vietata. La legge in vigore in Germania "risale al nazional-socialismo ed è ancora in vigore", ha attaccato Minelli in un'intervista ad Afp.

Vero obiettivo di Dignitas - che ha trovato in Germania una persona "pronta a sottoporsi all'assistenza al suicidio e ad assumersi il rischio della persecuzione penale" - è di "spingere la questione fino alla Corte europea dei diritti umani a Strasburgo per obbligare i paesi a rispettare il diritto in vigore", ha aggiunto l'avvocato fondatore di Dignitas nel 1998.

L'aiuto fornito dall'organizzazione a fine ottobre a due tedeschi che hanno messo fine ai loro giorni a bordo delle rispettive auto parcheggiate al confine su una strada svizzera hanno sollevato indignazione in Germania, dove responsabili politici, medici e religiosi hanno definito la pretica "intollerabile". "Di solito utilizziamo gli hotel, ma se qualcuno rifiuta l'hotel e propone di condurre la sua auto perchè gli conviene, non abbiamo niente da ridire". Questa è stata la scelta dei due tedeschi e i familiari erano d'accordo. "E' lo stesso individuo che deve giudicare la questione della dignità  se giudichiamo la dignità d'altri, si parte da una strada scivolosa".

L'organizzazione è bersaglio di numerose critiche anche in Svizzera. E' stata cacciata ad agosto dall'appartamento di Zurigo, dove si era stabilita dal 1998 "a causa di pressioni politiche", e nuovamente da una nuova sede a Staffa, nel cantone di Zurigo. Dopo aver messo a disposizione la propria abitazione, proposta che gli è stata negata, Minelli ha trovato due nuovi locali a Schwerzenbach. La località svizzera, nei pressi della quale sorge la più grande "casa chiusa" del paese, gli ha però vietato di esercitare a causa degli accresciuti problemi di traffico. Minelli viene inoltre accusato di arricchirsi sulle pelle dei suoi candidati al suicidio: "le informazioni che forniamo hanno un costo", è la sua risposta. Quando Dignitas prende "in cura" qualcuno, il costo totale è di 7mila euro, cremazione e costi amministrativi inclusi.
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