Ministero della Salute pubblica guida al divieto della conservazione autologa del cordone
Un dossier snello che, in sole 10 pagine, fa il punto sull''Uso appropriato delle cellule del sangue del cordone ombelicale''. Ovvero, cerca di spiegare il motivo per il quale i cittadini italiani, contrariamente ai cittadini di altri Paesi europei, non possono conservare in banche private le proprie cellule cordonali.
Lo ha messo a punto il ministero del Welfare, per fornire "informazioni chiare in materia, anche agli stessi cittadini. Ricordando che non esiste un'utilità della conservazione per sè delle staminali da cordone ombelicale, se non nei casi rarissimi collegati a patologie genetiche e previsti dalla recente ordinanza in quanto 'donazioni dedicate'". Lo spiega il sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, illustrando i contenuti del dossier a Roma, insieme alla collega Eugenia Roccella.
"Per decidere occorre avere informazioni serie e corrette sui problemi. Una libera scelta è tale davvero solo se è informata. A fronte di un battage sui media relativo alla conservazione autologa, abbiamo voluto ricordare che l'idea di mettere in banca il cordone ombelicale per sè in un eventuale futuro non poggia su basi scientifiche". E se oggi l'accesso alla donazione viene ostacolato anche da problemi pratici, "che - assicura ancora la Roccella - intendiamo risolvere, vogliamo ribadire il no alle biobanche private e all'uso autologo".
Da oggi anche le future mamme potranno consultare il dossier, pubblicato sul sito dell'ex ministero della salute (clicca qui). Sempre per fare chiarezza, il ministero sta cercando di evangelizzare le 'mamme vip' - da Federica Panicucci ad Ambra Angiolini - che "in qualche modo hanno fatto da testimonial alla conservazione per sè del cordone ombelicale. Vogliamo consegnare loro il dossier - spiega la Roccella - perché conoscano le informazioni più corrette dal punto di vista scientifico, e poi decidano se continuare" su questa strada.
Lo ha messo a punto il ministero del Welfare, per fornire "informazioni chiare in materia, anche agli stessi cittadini. Ricordando che non esiste un'utilità della conservazione per sè delle staminali da cordone ombelicale, se non nei casi rarissimi collegati a patologie genetiche e previsti dalla recente ordinanza in quanto 'donazioni dedicate'". Lo spiega il sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, illustrando i contenuti del dossier a Roma, insieme alla collega Eugenia Roccella.
"Per decidere occorre avere informazioni serie e corrette sui problemi. Una libera scelta è tale davvero solo se è informata. A fronte di un battage sui media relativo alla conservazione autologa, abbiamo voluto ricordare che l'idea di mettere in banca il cordone ombelicale per sè in un eventuale futuro non poggia su basi scientifiche". E se oggi l'accesso alla donazione viene ostacolato anche da problemi pratici, "che - assicura ancora la Roccella - intendiamo risolvere, vogliamo ribadire il no alle biobanche private e all'uso autologo".
Da oggi anche le future mamme potranno consultare il dossier, pubblicato sul sito dell'ex ministero della salute (clicca qui). Sempre per fare chiarezza, il ministero sta cercando di evangelizzare le 'mamme vip' - da Federica Panicucci ad Ambra Angiolini - che "in qualche modo hanno fatto da testimonial alla conservazione per sè del cordone ombelicale. Vogliamo consegnare loro il dossier - spiega la Roccella - perché conoscano le informazioni più corrette dal punto di vista scientifico, e poi decidano se continuare" su questa strada.
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