Lunedì 8 giugno 2026
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Ministro dell'Industria narcotrafficante?

AMERICHE - VENEZUELA
Notizia ·
La figura di Tareck El Aissami, attuale ministro dell'Industria, per anni ha meritato l'attenzione dell'intelligence del proprio paese. Il dossier è stato consegnato al New York Times da un ex membro dei servizi venezuelani. L'autenticità della documentazione, afferma il quotidiano statunitense, è stata confermata da un'altra fonte. Ad El Aissami vengono attribuiti rapporti con Hezbollah, che Washington considera un'organizzazione terroristica e che è presente in Venezuela con miliziani che avrebbero goduto del sostegno del ministro e che avrebbero partecipato alle operazioni di riciclaggio dei proventi del narcotraffico. Il collaboratore di Maduro, infatti, avrebbe fatto affari con un signore della droga, occupandosi in particolare del traffico di 140 tonnellate di sostanze chimiche da utilizzare nella produzione di cocaina.
Tale condotta non era sconosciuta nemmeno alle autorità degli Stati Uniti, come dimostrano i provvedimenti adottati già due anni fa dal Dipartimento del Tesoro, che ha varato sanzioni contro El Aissami. Il ministro, inoltre, a marzo è stato incriminato formalmente dal procuratore di Manhattan per traffico di droga. Un trattamento riservato in precedenza solo a Maduro. Il quadro comprende anche membri della famiglia di El Aissami. Il padre Carlos Zaidan El Aissami, un immigrato siriano, avrebbe avuto un ruolo determinante nella gestione dei rapporti con Hezbollah. Il fratello, Feraz, avrebbe fatto affari con Walid Makled, il principale narcotrafficante venezuelano, e avrebbe accumulato circa 45 milioni di dollari su conti svizzeri. Il dossier descrive un'organizzazione estremamente ramificata, con investimenti in società di costruzioni e centri commerciali, acquisizioni di appezzamenti di terra e partecipazioni a progetti edilizi di lusso.
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