Ministro Immigrazione: no a modello Usa di integrazione
La lotta all'immigrazione clandestina deve essere una priorita' per l'Europa e la Francia intende rafforzare la politica di integrazione nel pieno rispetto delle regole ma non aderire al modello di discriminazione tecnica, quale quella Usa. Lo ha detto il ministro dell'Immigrazione francese, Eric Besson, al termine di un incontro ieri a Parigi con una delegazione del Comitato parlamentare Schengen-Europol Immigrazione, presieduto da Margherita Boniver (Pdl). Besson, al termine del colloquio, conversando con i giornalisti, ha rilevato come la Francia in tema di immigrazione e' per un modello 'repubblicano di integrazione: ognuno - ha tenuto a precisare - e' francese se rispetta i diritti e i doveri del Paese che li ospita, senza distinzione di colore o di etnia'. A tale proposito ha tenuto a evidenziare come 'ogni Stato ha la sua storia, ma e' fondamentale la lotta all'immigrazione illegale'. Besson, che ha ricordato la riunione di ieri a Bruxelles dei ministri degli Interni e dell'Immigrazione (al quale ha partecipato anche il titolare del Viminale, Roberto Maroni), ha sottolineato la necessita' di una collaborazione da parte di tutti i Paesi dell'Unione Europea nella lotta ai flussi irregolari. Occorre quindi coordinare gli sforzi per giungere a un rafforzamento urgente delle frontiere esterne dell'Unione Europea contro i flussi immigratori irregolari. 'Con l'Italia - ha aggiunto - siamo d'accordo per rafforzare gli strumenti per proteggere le nostre frontiere nel Mediterraneo, ovviamente nel pieno rispetto dei diritti umani evitando ogni esasperazione con una corretta politica di vera integrazione. Dunque no alla violenza, si' all'integrazione'.
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