Martedì 9 giugno 2026
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Ministro Sacconi: su Englaro rifarei le stesse cose in nome della vita

U.E. - ITALIA
Notizia ·
 In difesa della vita di Eluana Englaro "rifarei la stessa battaglia di un anno fa". Lo ha detto ai microfoni di Radio Anch'io il titolare del Lavoro, Maurizio Sacconi, aggiungendo pero' di aver "sempre compreso la tragedia del padre. "Non ho mai polemizzato rispetto alle sue convinzioni. Ne ho avuto rispetto, anche se penso che di fronte alle incertezze della scienza che non sa dirci cosa sia uno stato vegetativo persistente, che non sa dirci se e quanto il dolore venga percepito, se e quanto possa essere reversibile, valga il laicissimo criterio del dubbio e l'altrettanto laico criterio di precauzione. E nel debbio la precauzione non puo' non essere in favore della vita".
"L'antropologia - ha poi rilevato il ministro soffermandosi sul tema dei cattolici in politica - e' entrata nell'agenda politica prepotentemente. Questo e' un fatto. Le innovazioni e le ricerche prodotte dalla scienza inducono a far riflettere sulla vita e talora, per la prima volta, inducono anche a dover regolare in modo ancora piu' puntuale l'accoglienza della nuova vita o il confine tra la vita e la morte. Tutto cio' non puo' non essere affontato sulla base di un valore di partenza che e' il riconoscimento del valore della vita. Se noi fossimo una societa' prevalentemente scettica circa il valore della vita, non saremmo capaci di crescere.
Guai a noi se dovesse prevalere questo scetticismo perche' significhrebbe declino economico e sociale. Se, infatti, non c'e' il senso della vita, non c'e' neppure il senso del lavoro. Io dico questo sia per chi crede, sia per chi non crede. Come diceva Benedetto Croce 'non possiamo non dirci cristiani'".
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