Sabato 6 giugno 2026
Menu

Ministro Turco chiede linee guida Iss su stop cure per neonati prematuri

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Aumenta il numero dei parti prematuri: un trend che ha fatto registrare, secondo le ultime stime, un +20% in 10 anni nei paesi industrializzati. In Italia i bambini nati pre-termine (prima della 38/ma settimana) sono circa 50.000 l'anno. Da qui l'esigenza, rilanciata oggi dal ministro della salute Livia Turco con la richiesta di un parere specifico al Consiglio superiore di sanita', di individuare protocolli per le cure ai neonati prematuri. Un tema gia' affrontato da neonatologi e societa' scientifiche che, con documenti del 2006, indicano un limite: per feti nati prima della 22/a settimana di gestazione, affermano, le cure intensive sono inutili.
- I NUMERI DEI 'SUPER-PICCOLI': Dei nati pre-termine ogni anno, rilevano gli esperti, circa 5.000 hanno alla nascita un peso inferiore a 1,5 kg (28/a settimana, sesto mese di gestazione circa) e 1.000 inferiore al chilo. Per questi 'super-piccoli' e' pero' cresciuto il tasso di sopravvivenza, che arriva al 90% per quelli sotto il chilo e mezzo, al 60% per quelli sotto il chilo e si attesta al 30% per i fortissimi prematuri con peso sotto i 400-500 grammi (di 25 settimane, circa 500 nati l'anno).
- DOCUMENTI SOCIETA', STOP CURE SOTTO 22/A SETTIMANA: Astensione dalle cure intensive per i nati troppo prematuri, ovvero dalla 22/a alla 24/a settimana, per i quali le chances di sopravvivere sono bassissime ed i trattamenti si configurerebbero come accanimento terapeutico. E' l'indicazione del documento del 2006 di nove societa' scientifiche, l'ordine dei medici della toscana e il comitato di bioetica regionale. La premessa: Il 30-35% dei neonati prematuri, di 22, 23 o 24 settimane di gestazione, muore in sala parto; il 45% circa viene sottoposto a cure intensive e muore durante la terapia, la sopravvivenza e' del 25%, ma il 95% dei sopravvissuti riporta gravi handicap cerebrali. In Italia, dove ogni anno nascono circa 600 mila bambini, quelli di 22 settimane sono lo 0,60 per mille, di 23 lo 0,55 e quelli di 25 lo 0,50; in totale i molto prematuri sono l' 1,65 per mille.
Nel 2006, anche i neonatologi e il Centro di bioetica dell'Universita' Cattolica di Roma mettono a punto delle 'linee guida per l'astensione dall'accanimento terapeutico nella pratica neonatologica'. In caso di eta' gestazionale incerta, l'indicazione e' di rianimare il feto vitale. Sotto le 22 settimane, le linee guida prevedono l'astensione da intubazione e ventilazione e il trattamento con sole cure palliative e analgesici; per feti vitali a 23 e 24 settimane si prevedono intubazione, ventilazione e rianimazione cardiocircolatoria.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →