Sabato 6 giugno 2026
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Il minorenne soggetto di diritto

EUROPA - SVIZZERA
Notizia ·
L'articolo 12 della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo è vincolante per gli Stati che l'hanno firmata, e tra l'altro sancisce il diritto dei minorenni a essere ascoltati in ogni procedura che li riguardi. Come in caso di divorzio dei genitori. Ma in Svizzera, che pure l'ha ratificata nel 1997, accade solo una volta su dieci. Perciò la Commissione federale per l'infanzia e la gioventù ha presentato un rapporto intitolato "Ascoltiamo i bambini". A lungo il minorenne è stato considerato oggetto di diritto, ma non soggetto. Poi la Convenzione lo ha fatto diventare un attore giuridico: è una rivoluzione, che ancora non è penetrata abbastanza nella società.
"Dagli studi che abbiamo effettuato è emerso che nei tribunali dove i bambini vengono consultati regolarmente si hanno molte più informazioni, il bambino è più felice e c'è un beneficio per tutto il procedimento", dice il vicepresidente della Commissione, Luca Cirigliano. Certo, identificare l'interesse superiore del minore, raccogliere in modo adeguato la sua opinione e interpretarla correttamente non è facile, si legge nel rapporto. C'è bisogno di formazione adeguata da parte di chi deve decidere, dell'assistenza di persone esperte, di campagne di sensibilizzazione.
E poi i divorzi sono solo la punta dell'iceberg. L'articolo 12 non è rispettato in pressoché nessun ambito e livello -famiglia, scuola, comuni, cantoni, confederazione. Tant'è che alla presentazione del rapporto non c'era nessun minorenne, sebbene il documento si sia avvalso delle idee e delle opinioni dei ragazzi interpellati.
"Tutti sono stati piccoli. Allora perché i grandi non sanno più come si parla coi bambini?" chiede un undicenne. Qualcuno del governo o del parlamento saprà rispondergli?
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