In mobilita' 470 lavoratori Telecom Italia
Telecom Italia ha avviato ieri la procedura di mobilita' per 470 lavoratori della divisione Directory Assistance, corrispondente ai servizi 12.54, Assurance Dati Elenchi (Ade), Centralini, Centro Lavoro Servizi Internazionali e Supporto territoriale.
Lo si apprende da una nota secondo la quale i lavoratori interessato sono 'eccedenti rispetto alle esigenze tecnico-organizzative'.
Tra le motivazioni per la decisione Telecom adduce la 'progressiva perdita di consistenti quote di mercato e un costante calo dei volumi di traffico per il 12.54 e per le attivita' di back-office (Ade), cosi' come per i Servizi Internazionali che, nel tempo, hanno registrato una sensibile contrazione dei volumi di chiamate, nonostante la chiusura del Centro di Lavoro di Roma'.
Riguardo alla divisione Centralini aziendali, infine, il taglio e' causato dalla 'avvenuta implementazione e consolidamento sulla Intranet Aziendale del data base contenente tutte le numerazioni aziendali e la distribuzione a tutto il personale di Telecom Italia di un apparato radiomobile di servizio'.
Il gruppo tuttavia 'conferma la propria disponibilita' a definire con le organizzazioni sindacali soluzioni socialmente sostenibili per la gestione delle eccedenze, cosi' come gia' avvenuto durante gli incontri sindacali nei quali l'Azienda ha illustrato i riflessi del Piano Strategico 2009-2011 in ambito Directory Assistance'.
I sindacati attaccano i manager di Telecom Italia accusandoli di sfruttare la crisi per licenziare e rompere gli accordi presi con le parti sociali. I dirigenti dell'azienda trattano i lavoratori come 'zavorra' e 'non hanno remore a disfarsi di centinaia di lavoratori, anche quando avrebbero tutte le condizioni per non ricorrere nemmeno agli ammortizzatori sociali', sostengono in una nota congiunta Alessandro Genovesi, Giorgio Serao e Vito Vitale, segretari nazionali di Slc-Cgil, Uilcom-Uil e Fistel-Cisl.
Lo si apprende da una nota secondo la quale i lavoratori interessato sono 'eccedenti rispetto alle esigenze tecnico-organizzative'.
Tra le motivazioni per la decisione Telecom adduce la 'progressiva perdita di consistenti quote di mercato e un costante calo dei volumi di traffico per il 12.54 e per le attivita' di back-office (Ade), cosi' come per i Servizi Internazionali che, nel tempo, hanno registrato una sensibile contrazione dei volumi di chiamate, nonostante la chiusura del Centro di Lavoro di Roma'.
Riguardo alla divisione Centralini aziendali, infine, il taglio e' causato dalla 'avvenuta implementazione e consolidamento sulla Intranet Aziendale del data base contenente tutte le numerazioni aziendali e la distribuzione a tutto il personale di Telecom Italia di un apparato radiomobile di servizio'.
Il gruppo tuttavia 'conferma la propria disponibilita' a definire con le organizzazioni sindacali soluzioni socialmente sostenibili per la gestione delle eccedenze, cosi' come gia' avvenuto durante gli incontri sindacali nei quali l'Azienda ha illustrato i riflessi del Piano Strategico 2009-2011 in ambito Directory Assistance'.
I sindacati attaccano i manager di Telecom Italia accusandoli di sfruttare la crisi per licenziare e rompere gli accordi presi con le parti sociali. I dirigenti dell'azienda trattano i lavoratori come 'zavorra' e 'non hanno remore a disfarsi di centinaia di lavoratori, anche quando avrebbero tutte le condizioni per non ricorrere nemmeno agli ammortizzatori sociali', sostengono in una nota congiunta Alessandro Genovesi, Giorgio Serao e Vito Vitale, segretari nazionali di Slc-Cgil, Uilcom-Uil e Fistel-Cisl.
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