Lunedì 8 giugno 2026
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Molti errori nel trattamento del cancro alle ovaie

U.E. - GERMANIA
Notizia ·
Nelle pazienti affette da un tumore alle ovaie in stadio precoce, solo una su tre riceve una terapia adeguata, e se il tumore e' in fase avanzata, solo una paziente su due. Lo dice un'indagine della societa' d'oncologia ginecologica. La maggior parte degli errori non avviene con la chemioterapia, ma in ambito chirurgico. Per quasi nessun'altra situazione ginecologica c'e' un rimborso tanto alto come per l'asportazione del tumore all'ovaia, a prescindere che il tumore sia stato rimosso del tutto o solo in parte, spiega il ginecologo Andreas du Bois, responsabile scientifico dello studio. "Purtroppo il denaro scorre indipendentemente dalla qualita'". Allo stadio precoce, per esempio, non c'e' solo da asportare il tumore, bensi' d'analizzare i tessuti tramite biopsia e prove cellulari, l'unico modo per valutare la gravita' ed eventuale diffusione del tumore e poter procedere di conseguenza. Invece, nel 25% dei casi oggetto dello studio, il test cellulare non era stato fatto e nella meta' dei casi era stata omessa la biopsia. "E' grave", commenta du Bois. Per quanto riguarda lo stato avanzato, lo studio dimostra che nel 40% dei casi erano rimaste nella pancia consistenti porzioni di tumore. "E' inaccettabile", critica du Bois.
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