Martedì 9 giugno 2026
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Mondo. Assegnati i Nobel per la Medicina alle ricerche sulla morte cellulare

MONDO
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Sono due inglesi e un americano, i vincitori del Premio Nobel 2002 per la fisiologia e la medicina: Sydney Brenner, H. Robert Horvitz e John E. Sulston sono stati premiati per le loro scoperte relative alla "regolazione genetica dello sviluppo degli organi e della morte cellulare programmata". Il nostro organismo e' costituito da diverse centinaia di tipi di cellule differenti tra loro e ognuna ha origine dall'ovulo fecondato. Durante lo sviluppo dell'embrione si assiste ad una proliferazione di cellule che si differenziano e si specializzano per andare a costituire i differenti organi e tessuti, che insieme compongono l'organismo. Anche nell'organismo adulto si formano in continuazione nuove cellule. Parallelamente a questa crescita, la morte cellulare e', nell'embrione come nell'adulto, un processo naturale che permette di mantenere un numero appropriato di cellule all'interno dei tessuti e degli organi. Questa eliminazione selettiva e controllata delle cellule va sotto il nome di "morte cellulare programmata". I tre scienziati ai quali e' stato conferito il Premio Nobel per la medicina quest'anno, hanno realizzato delle importanti scoperte sul meccanismo di regolazione genetica dello sviluppo degli organi e della morte cellulare programmata. Grazie all'analisi in vitro di un piccolo verme, Caenorhabditis elegans, hanno infatti individuato il gene chiave che regola la cosiddetta organogenesi e la morte cellulare programmata e hanno anche scoperto che analoghi geni esistono negli organismi superiori e anche nell'uomo. Questa scoperta, sottolineano i membri della Commissione per il Nobel del Karoliska Institut "e' stata di grande importanza per la medicina e ha consentito di comprendere meglio le origini di tutta una serie di malattie". Il Caenorhabditis elegans e' un comune verme del terreno che appartiene alla famiglia dei nematodi e che vive nelle regioni temperate. Non e' piu' lungo di un millimetro. Questo organismo e' utilizzato frequentemente per la ricerca soprattutto dopo che nel 1960 Sydney Brenner, Premio Nobel per la medicina nel 2002, lo ha utilizzato come modello per la ricerca genetica. Da allora e' diventato oggetto di numerose analisi. E' stato anche il primo organismo pluricellulare il cui genoma e' stato completamente decodificato nel 1998. Il genoma del C. elegans presenta 12 cromosomi contenenti circa 20.000 geni. Molti di questi sono presenti anche nell'organismo umano.
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