Sabato 6 giugno 2026
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Mondo. La campagna di Encod per la legalizzazione

Notizia ·
Comincia oggi la campagna di primavera per la legalizzazione delle droghe della Encod (European Ong Council on Drugs), un network di ong europee e di cittadini che si batte contro le attuali politiche sulle droghe.
Il documento che sta alla base di questa mobilitazione intende dar voce a quelle migliaia di cittadini che sono colpiti o preoccupati dalla questione delle droghe, e indica il divieto delle droghe come un insulto alla dignita' umana e un terribile spreco di denaro. La legalizzazione -dice Encod- e' l'unico modo intelligente per ridurre tutti i problemi che sono connessi alle droghe, come la salute pubblica e la sicurezza comunitaria.
La campagna e' diretta ai Governi europei e alle Nazioni Unite, che non hanno saputo rispondere alle crescenti richieste della societa' civile e degli addetti ai lavori per la riforma delle attuali Convenzioni Onu sulle droghe, che rappresentano il riferimento legislativo in quasi tutti i Paesi del mondo.
Secondo l'Encod la riforma delle Convenzioni e' necessaria per consentire alle autorita' nazionali e regionali di implementare le politiche sulle droghe in modo che servano alle loro specifiche necessita' e tradizioni, senza continuare a rincorrere la proibizione come elemento base di qualunque politica.
"Il dibattito sulle droghe" -dice Encod- "mette in gioco i valori democratici fondamentali. Mentre i Governi nazionali e i burocrati dell'Onu stanno spendendo una montagna di denaro delle imposte per una battaglia inutile su cui l'unica beneficiaria e' la criminalita' organizzata, i cittadini devono incontrarsi e cominciare ad organizzarsi contro di essa. In questo contesto le autorita' comunali e regionali di tutta Europa conoscono sufficientemente l'argomento delle droghe si' da ben comprendere che perseguire le persone con puo' far altro che peggiorare la situazione. Da diversi anni queste autorita' hanno preso in considerazione il principio della riduzione del danno, organizzando lo scambio di siringhe, i centri per il consumo delle sostanze, la distribuzione controllata di eroina e una politica permissiva rispetto al consumo e alla vendita della cannabis. Ma si sono rese conto che, proprio perche' le politiche nazionali sulle droghe fanno riferimento a quelle Convenzioni dell'Onu che indicano la proibizione, e' impossibile ridurre le piu' importanti cause del danno che deriva dalle droghe, e far si' che le stesse non siano piu' illegali."
Alcune settimane fa, la Commissione Stupefacenti dell'Onu si e' riunita a Vienna per discutere sui risultati di una strategia che ha messo in essere dal 1998, con l'intento di eliminare completamente la produzione e il consumo delle droghe entro il 2008. Con i suoi stessi dati l'Onu ha dimostrato che dal 1998 la produzione e il consumo di droghe sono aumentati in tutto il mondo, e questa politica sta avendo serie conseguenze negative per la vita di milioni di persone, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo.
In risposta l'Encod invita tutti i cittadini a piantare cannabis, coca e oppio nei luoghi pubblici, come dimostrazione di disaccordo con le strategie dell'Onu, esprimendosi a favore di una politica sulle droghe giusta ed efficace.

Le tappe di questa campagna, dopo la partenza di oggi, sono le seguenti:
- con l'invito a piantare droga nei luoghi pubblici, Encod chiede di fare fotografie di queste iniziative e di inviarle a lei per la pubblicazione sul sito web.
- 26/27 Marzo: simposio Internazionale "Globalizzazione e Droghe" a San Sebastian/Spagna. In cui l'Encod partecipera' ad una tavola rotonda dal titolo "Le politiche sulle droghe tra i movimenti no-global".
- 24/26 Aprile: "Conferenza Internazionale sulla riduzione del danno", a Melbourne/Australia. Encod partecipa ad un panel dal titolo "Un'altra politica sulle droghe e' possibile", in collaborazione con l'australiana "Network Against Prohibition".
- 1 Maggio: "Milion Marijuana March" in tutto il mondo.
- 8 Maggio: "Marcia di un Milione di Spinelli". Nel centro di Madrid/Spagna: manifestazione organizzata dal "Movimento spagnolo per la liberazione della Maria",
- 26 Giugno: conclusione della campagna a Copenhagen/Danimarca, con varie iniziative pubbliche, inclusa un'assemblea di Encod per discutere sulle nuove e future iniziative (per partecipare a questo incontro e' necessario iscriversi prima del 1 Giugno, mailto: [email protected])

Il sito di Encod e' www.encod.org
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