Mondo. Una campagna per la riforma antiproibizionista delle convenzioni Onu sulle droghe
La Lega Internazionale Antiproibizionista (lia) e il Partito Radicale Transnazionale (Prt), che con il network dei Parlamentari per l'Azione Antiproibizionista (Paa) hanno organizzato il 15 e 16 ottobre un'assemblea internazionale al Parlamento europeo, hanno lanciato una mobilitazione internazionale per la riforma antiproibizionista delle convenzioni ONU sulle droghe e contro le leggi proibizioniste sull'alcool.
Riportiamo il comunicato emesso dagli organizzatori a conclusione:
Alla conferenza, a cui hanno partecipato politici e militanti antiproibizionisti di tutta Europa e delle Americhe, si e' discusso, dati alla mano, dei fallimenti della «guerra alla droga» convergendo sulla proposta della LIA e del Partito Radicale Transnazionale di porre l'urgenza politica della riforma dei documenti proibizionisti adottati dalla comunita' internazionale nel 1961, 1971 e 1988. l'obiettivo è quello della legalizzazione di tutte le droghe al fine di regolamentare il fenomeno.
La conferenza e' stata fortemente contrastata da una decina di organizzazioni soprattutto sevedesi che si sono appellate al Parlamento europeo affinche' fosse cancellata la conferenza e che, durante i lavori, hanno distribuito materiale diffamatorio in cui si accusavano i radicali di promozione delle droghe per istigare il consumo minorile (Accuse simili a quelle utilizzate dalla Federazione russa nel 2000 che chiedeva l'espulsione del PRT dalle Nazioni unite).
I Parlamentari per l'Azione Antiproibizionista proporranno nei loro parlamenti una risoluzione in cui si chiede ai Governi: "di avviare un processo di riforma delle Convenzioni ONU in occasione della conferenza di revisione delle politiche ONU sulle droghe, che si terrà a Vienna nel mese di aprile 2003, in modo da abrogare o emendare le Convenzioni del 1961 e del 1971, allo scopo di riclassificare le sostanze e designare altri impieghi legali delle droghe oltre a quelli per scopi medici e scientifici, e di abrogare la Convenzione del 1988."
La prossima tappa della campagna di mobilitazione sarà una conferenza a Mérida in Messico, dal titolo "Out from the Shadows, Ending prohibition in 21th Century". Il Messico presiederà il segmento ministeriale della Commissione Narcotici il prossimo Aprile a Vienna.
Riportiamo il comunicato emesso dagli organizzatori a conclusione:
Alla conferenza, a cui hanno partecipato politici e militanti antiproibizionisti di tutta Europa e delle Americhe, si e' discusso, dati alla mano, dei fallimenti della «guerra alla droga» convergendo sulla proposta della LIA e del Partito Radicale Transnazionale di porre l'urgenza politica della riforma dei documenti proibizionisti adottati dalla comunita' internazionale nel 1961, 1971 e 1988. l'obiettivo è quello della legalizzazione di tutte le droghe al fine di regolamentare il fenomeno.
La conferenza e' stata fortemente contrastata da una decina di organizzazioni soprattutto sevedesi che si sono appellate al Parlamento europeo affinche' fosse cancellata la conferenza e che, durante i lavori, hanno distribuito materiale diffamatorio in cui si accusavano i radicali di promozione delle droghe per istigare il consumo minorile (Accuse simili a quelle utilizzate dalla Federazione russa nel 2000 che chiedeva l'espulsione del PRT dalle Nazioni unite).
I Parlamentari per l'Azione Antiproibizionista proporranno nei loro parlamenti una risoluzione in cui si chiede ai Governi: "di avviare un processo di riforma delle Convenzioni ONU in occasione della conferenza di revisione delle politiche ONU sulle droghe, che si terrà a Vienna nel mese di aprile 2003, in modo da abrogare o emendare le Convenzioni del 1961 e del 1971, allo scopo di riclassificare le sostanze e designare altri impieghi legali delle droghe oltre a quelli per scopi medici e scientifici, e di abrogare la Convenzione del 1988."
La prossima tappa della campagna di mobilitazione sarà una conferenza a Mérida in Messico, dal titolo "Out from the Shadows, Ending prohibition in 21th Century". Il Messico presiederà il segmento ministeriale della Commissione Narcotici il prossimo Aprile a Vienna.
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