Mondo. La Croce Rossa Italiana in Afghanistan e in Iraq
La Croce Rossa Italiana sbarca a Kabul, all'ospedale della consorella Mezzaluna Rossa, per curare i tossicodipendenti. Entro la meta' di febbraio -ha annunciato il presidente della Cri, Massimo Barra- sara' aperto, in collaborazione anche con il Sensil Council, nell'ospedale afghano un reparto destinato agli assuntori di droga. Per ora la Cri, oltre ad aver formato a Roma nove medici della Mezzaluna Rossa afghana, ha messo a disposizione il know-how ma prevede nel futuro di destinare anche risorse specifiche al progetto. 'Le terapie -ha precisato Barra- riguardano la riduzione del danno ma non solo. Si tratta di evitare la diffusione dell'Hiv ma anche di avviare un rapporto con i tossicodipendenti, per una prevenzione completa, offrendo loro cure farmacologiche e psicologiche'.Medesimi training formativi per la cura della tossicodipendenza destinati a medici, della durata di una settimana, sono stati realizzati anche con professionisti della Romania, dell'Ucraina, del Tagikistan, dell'Uzbekistan, del Kirkistan. Prossimo l'arrivo di medici cinesi. Sull'intervento della Cri a Baghdad, Barra ha detto che l'ospedale Medical City (dove lavorano solo operatori locali), 'e' in grave difficolta', anche i medici vogliono andar via.
Il nostro obiettivo e' quello di cederlo definitivamente, in modo ordinato ed armonico, nelle mani della autorita' irachene'. Il presidente ha confermato che la Cri intende pero' costruire un reparto per grandi ustionati. A questo scopo, nei giorni scorsi e' stata sul luogo una delegazione della Cri che pero' ha dovuto constatare la non praticabilita' per ora del progetto. 'E' difficile -ha osservato Barra- con la guerra civile in atto e il conflitto fra fazioni la gestione di una struttura'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti