Domenica 7 giugno 2026
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Mondo. Le politiche repressive non riducono il consumo di droghe

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Le legislazioni e gli apparati polizieschi non sono determinanti nelle pratiche di consumo di droghe delle popolazioni, conclude un'analisi che ha messo a confronto precedenti ricerche. La rielaborazione e' stata fatta da un'equipe internazionale diretta da Louisa Degenhardt dell'Universita' di New South Wales di Sidney (Australia). Nell'articolo, pubblicato il 30 giugno su PLOS, si spiega che sono stati riesaminati i dati di 17 Stati molto diversi tra loro, come Stati Uniti, Spagna, Giappone o Nigeria. I risultati si focalizzano sulle quattro sostanze piu' usate: alcol, tabacco, cannabis e cocaina. Oltre all'influenza delle politiche repressive (gli Usa primeggiano per uso di sostanze illegali benche' le leggi siano molto piu' severe di quelle spagnole, ad esempio), si osservano differenze tra i generi (i maschi assumono piu' sostanze), anche se il divario tende a ridursi.
In 16 dei 17 Stati, oltre la meta' della popolazione adulta beve alcol. In testa la Nuova Zelanda con il 94,8%, in coda il Sudafrica con 40,6%, mentre la Spagna e' all'86,4%. Riguardo al tabacco, anche qui le differenze sono notevoli. Si va dal 16,8% di fumatori della Nigeria al 67,4% del Libano al 53,1% della Spagna.
Se guardiamo alle sostanze illegali, la forbice si restringe. Nel consumo di cannabis prevalgono gli Stati Uniti con il 42,4% mentre la Cina e' ultima -0,3%- e la Spagna in posizione mediana con il 15,9%. Gli Stati Uniti staccano tutti anche per uso di cocaina: l'ha provata il 16,2% della popolazione, mentre la Spagna e' terza con il 4,3% dietro alla Nuova Zelanda. In sette Paesi si scende sotto l'1%.
Lo studio s'occupa anche dell'eta' d'inizio del consumo. Nella fascia 15-21 anni d'eta' le quote piu' alte di bevitori d'alcol si registrano in Germania, Nuova Zelanda, Francia e Belgio (piu' del 60% nei quattro Stati). In Spagna e' il 52%, gli ultimi della lista sono Sudafrica e Israele.
In generale, rivelano gli autori dello studio, esiste una distribuzione geografica comune a tutte le droghe. Paesi europei, Stati Uniti, Nuova Zelanda -ai primi posti in tutte le classifiche- e il Giappone hanno i piu' alti tassi di consumo, Asia e Africa i piu' bassi.
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