Sabato 6 giugno 2026
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Mondo. Rapporto Oms su droghe legali e illegali

Notizia ·
Nel mondo, 205 milioni di persone fanno uso di qualche sostanza illecita, ma i principali 'killer' restano l'alcol e il tabacco che si confermano le sostanze psicoattive piu' diffuse e pericolose. A lanciare l'allarme, dal Congresso della Societa' mondiale di psichiatria, e' l'Organizzazione mondiale della Sanita' (Oms), con uno studio che ribadisce una posizione precisa: "La dipendenza da sostanze e' una vera e propria malattia". Lo studio 'Neuroscienze delle sostanze psicoattive, uso e dipendenza', ha spiegato il capo-dipartimento Salute mentale e tossicomanie dell'Oms Benedetto Saraceno, "e' frutto di tre anni di lavoro e si avvale dei progressi delle neuroscienze per concludere che la dipendenza da sostanze e' una malattia come tutte le altre patologie neurologiche o psichiatriche". Le sostanze psicoattive, "illecite o meno funzionano sul cervello con lo stesso meccanismo e possono essere dannose per la salute e portare alla dipendenza. L'impatto sulla salute pubblica e' dunque enorme e richiede delle politiche appropriate".
Lo studio Oms getta anche luce sui meccanismi che inducono la dipendenza: "Questa e' determinata da diversi fattori, sia biologici che genetici, e i tratti ereditari si combinano con quelli psicosociali, culturali ed ambientali". Da un punto di vista biologico, "le sostanze psicoattive sono capaci di riprodurre gli effetti dei neurotrasmettitori naturali, che sono i messaggeri chimici del cervello, ed interferire con il normale funzionamento del cervello alterandone l'immagazzinamento, il rilascio e la rimozione di neurotrasmettitori". Le sostanze psicoattive, "anche se hanno differenti modi di agire sul cervello, si somigliano tutte nel modo con cui interferiscono con importanti regioni cerebrali".
Dall'Oms giunge quindi un richiamo ai Governi perche' incentivino "politiche efficaci indirizzate alla prevenzione e la cura" e sviluppino "interventi che non stigmatizzino i pazienti: criminalizzare i consumatori di sostanze psicoattive non serve a niente. La differenza tra sostanze lecite e illecite, dal punto di vista dell'impatto sulla salute pubblica non e' cosi' importante. L'alcol, ad esempio, fa molti piu' danni della marijuana e dallo studio emerge che delle politiche accorte possono diminuirne il consumo". Un esempio? La proibizione della pubblicita' sugli alcolici ed evitare "l'associazione, molto diffusa tra i giovani, tra alcol, liberta' e disinibizione".
Il tabacco e l'alcol restano i principali 'big killer' a livello mondiale, molto di piu' delle sostanze stupefacenti, e la loro diffusione sta crescendo in modo esponenziale anche nei Paesi in via di sviluppo.
Un allarme confermato dai dati relativi alla mortalita' a livello mondiale: se infatti lo 0,4% della mortalita' totale nel mondo e' attribuibile a sostanze stupefacenti illecite, la percentuale di mortalita' dovuta invece al tabacco e' di gran lunga superiore attestandosi all'8,8% e quella legata all'alcol e' del 3,2%. Inoltre, tabacco e alcol sono stati responsabili di danni complessivi alla salute in una misura pari rispettivamente al 4,1% e 4% (dati relativi al 2000), contro lo 0,8% delle sostanze stupefacenti.
- TABACCO: Il fumo da sigaretta si sta diffondendo rapidamente anche nei Paesi in via di sviluppo e soprattutto tra le donne. Attualmente, il 50% degli uomini e il 9% delle donne di questi Paesi sono fumatori, contro il 35% degli uomini e il 22% delle donne nei Paesi industrializzati. E il fumo da sigaretta sta rapidamente contagiando anche la Cina, dove il consumo di sigarette pro capite l'anno e' tra i piu' alti, con 1791 sigarette (il consumo piu' alto e' in Usa, con 2255, in Polonia con 2061 e in Peru' con 1849).
- ALCOOL: Negli ultimi venti anni il consumo di alcool e' leggermente diminuito nei Paesi occidentali, ma risulta in forte crescita in quelli in via di sviluppo e nell'ex Unione sovietica (in questi Paesi si consumano tra 5 e 9 litri di alcol puro pro capite l'anno).
- SOSTANZE STUPEFACENTI: 200 milioni di persone nel mondo fanno uso di qualche sostanza illegale. La piu' diffusa e' la marijuana, seguita da anfetamina, cocaina e oppioidi. Il maggior uso si registra tra gli uomini ed i giovani. Il 2,7% della popolazione totale e il 3,9% dei giovani sopra i 15 anni ha usato marijuana almeno una volta tra il 2000 e il 2001. In vari Paesi industrializzati, inoltre, il 2% dei giovani ha ammesso di aver fatto uso di eroina nel corso della vita e il 5% di cocaina. Oltre il 20% dei giovani statunitensi ha fatto uso di almeno una sostanza illecita oltre alla marijuana. Anche per le droghe, l'allarme si estende ai Paesi asiatici.
Preoccupanti anche i dati relativi alla diffusione dell'Aids a causa dell'uso di siringhe infette: gli adulti che hanno sviluppato l'Hiv a seguito di uso di siringhe infette e' infatti pari al 5%.
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