Mondo. Le staminali e il cuore, il punto sulle sperimentazioni
L'allegato "Tutto Scienze" del quotidiano La Stampa, nella sua edizione del 20 novembre cerca di fare il punto su quelle che sono attualmente le ricerche e le sperimentazioni nell'utilizzo delle cellule staminali per riparare il cuore. Il primo trapianto per la rigenerazione del muscolo cardiaco infartuato, risale a due anni fa. La base sperimentale del ruolo delle staminali poggia su una ricerca condotta presso il Baylor College of Medicine di Houston (Texas, Usa) in cui sono state utilizzate cellule staminali prelevate da un topo adulto e trapiantate nel midollo osseo di un altro topo, avendole prima colorate di blu: dopo aver provocato un infarto al topo ricevente ostruendogli una coronaria, e' stato osservato che alcune di quelle "cellule blu" si erano trasformate in tessuto muscolare cardiaco e vasi sanguigni. Poi le metodiche seguite sono diverse: presso l'Universita' di Düsseldorf le cellule staminali prelevate dal midollo osseo sono state iniettate con un catetere nella coronaria piu' vicina al ventricolo leso; presso l'Istituto di Cardiochirurgia di Padova, nel marzo di quest'anno, 600 milioni di cellule staminali prelevate dal midollo osseo sono stati iniettate con 30 microiniezioni direttamente sulla superficie del ventricolo sinistro, a torace aperto, in circolazione extracorporea; mioblasti (cellule gia' in parte differenziate), e non cellule staminali, prelevate dalla coscia dello stesso paziente, sono stati usati nell'Ospedale Bichat di Parigi. Da qualche mese e' in corso presso la Divisione di Cardiochirurgia dell'Universita' di Torino, in collaborazione con la Divisione di Ematologia, uno studio che prevede in un primo tempo la stimolazione con citochine della produzione delle cellule staminali del midollo osseo e la loro mobilizzazione in circolo e, quindi, durante un intervento cardiochirurgico eseguito a cielo aperto per altri motivi, la cruentazione del miocardio con un grosso ago, nella convinzione che in quei canali in questo modo prodotti vadano di preferenza a localizzarsi le cellule staminali circolanti.
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