Mons. Fisichella: malattie, sofferenza e morte danno senso alla vita
"Se 'Dio spera', anche l'uomo ha diritto alla speranza, e a nessuno possono essere tolte per nessun motivo la forza e la possibilità proprie della speranza". Lo ha detto monsignor Rino Fisichella, rettore della Università Lateranense, presentando questa mattina in Vaticano la sua relazione su 'Malati anziani e speranza cristiana', durante la Conferenza internazionale 'La pastorale nella cura dei malati anziani' che si chiude domani.
"Gli anziani oggi rischiano di essere emarginati e di non avere più una presenza sociale e così si perde il patrimonio di saggezza e trasparenza di vita di cui sono portatori". Monsignor Fisichella ha poi illustrato "il senso della speranza negli anziani, che consente di accogliere le malattie, la sofferenza e la morte come valori che danno senso alla vita, permettendo di vivere gli anni finali della vita con serenità e creatività".
"Gli anziani oggi rischiano di essere emarginati e di non avere più una presenza sociale e così si perde il patrimonio di saggezza e trasparenza di vita di cui sono portatori". Monsignor Fisichella ha poi illustrato "il senso della speranza negli anziani, che consente di accogliere le malattie, la sofferenza e la morte come valori che danno senso alla vita, permettendo di vivere gli anni finali della vita con serenità e creatività".
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