Monsignor Pagano: sulla ricerca scientifica la Chiesa non faccia come con Galileo
Le condanne degli ultimi anni da parte della Santa Sede nei confronti della ricerca scientifica sulle cellule staminali, sull'eugenetica, potrebbero essere state emesse «con gli stessi preconcetti con cui si condannava ai tempi di Galileo la teoria copernicana» ha detto monsignor Sergio Pagano, prefetto dell'Archivio Segreto Vaticano, rispondendo a una domanda su cosa la Chiesa può imparare dalla «dolorosa» vicenda della condanna a Galileo.
Dopo questa dichiarazione monsignor Pagano ha voluto precisare meglio la propria posizione. Nessun cambiamento sulla morale della Chiesa nei confronti dell'eugenetica, solo un doveroso suggerimento alla prudenza. «Il caso Galileo - ha detto - insegna alla scienza a non presumere di far da maestra alla Chiesa in materia di fede e di Sacra Scrittura e insegna contemporaneamente alla Chiesa ad accostarsi ai problemi scientifici, fossero anche quelli legati alla più moderna ricerca sulle staminali, per esempio, con molta umiltà e circospezione». (Corriere della Sera)
'Le parole pronunciate quest'oggi da Monsignor Pagano non vanno usate strumentalmente o a fini propagandistici per contrapporre una Chiesa 'buona' ad una Chiesa 'cattiva', una Chiesa 'aperta' ad una Chiesa 'retriva'. Vanno invece valorizzate perche' contribuiscono a creare le condizioni di una discussione onesta sia all'interno della Chiesa, sia all'interno della societa': il suo monito contro una condanna preconcetta nei confronti dell'evoluzione della scienza, proprio sulle frontiere piu' controverse dell'eugenetica, va considerato come un invito alla prudenza che impegna tutti, laici ed ecclesiastici, credenti e non credenti'. Lo dichiara Benedetto Della Vedova, deputato Pdl.
'Tutto questo vale in particolare nel nostro paese, dove la regolamentazione della fecondazione assistita, della ricerca sugli embrioni e in genere della sperimentazione bio-medica e' ispirata a criteri restrittivi senza precedenti e senza paragoni nei paesi avanzati con cui l'Italia si deve misurare dal punto di vista scientifico e civile'.
Dopo questa dichiarazione monsignor Pagano ha voluto precisare meglio la propria posizione. Nessun cambiamento sulla morale della Chiesa nei confronti dell'eugenetica, solo un doveroso suggerimento alla prudenza. «Il caso Galileo - ha detto - insegna alla scienza a non presumere di far da maestra alla Chiesa in materia di fede e di Sacra Scrittura e insegna contemporaneamente alla Chiesa ad accostarsi ai problemi scientifici, fossero anche quelli legati alla più moderna ricerca sulle staminali, per esempio, con molta umiltà e circospezione». (Corriere della Sera)
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'Tutto questo vale in particolare nel nostro paese, dove la regolamentazione della fecondazione assistita, della ricerca sugli embrioni e in genere della sperimentazione bio-medica e' ispirata a criteri restrittivi senza precedenti e senza paragoni nei paesi avanzati con cui l'Italia si deve misurare dal punto di vista scientifico e civile'.
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