Sabato 6 giugno 2026
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Moschea Roma. Amato: siamo per la liberta' religiosa

U.E. - ITALIA
Notizia ·
'Noi siamo per la liberta' religiosa, quella di professare e anche di poter cambiare la religione'. Lo ha affermato ieri il ministro dell'Interno Giuliano Amato, in occasione della visita alla grande moschea di Roma. Al suo arrivo nel piazzale antistante il Centro islamico romano, il ministro e' stato accolto dal direttore della Moschea, Abdella Redouane, e dall'Imam Ala al-Din al-Ghoobashi.
Dopo essersi intrattenuto nell'ufficio di Redouane per una decina di minuti, Amato si e' recato nella sala dei congressi del centro islamico, dove ha presentato il contenuto della 'Carta dei Valori'. 'Anche in Italia abbiamo avuto il problema di capire se era nella patria potesta' il diritto di imporre la religione ai figli - ha spiegato -. Noi abbiamo concluso che i figli hanno il diritto di avere la propria religione. Esiste la liberta' di cambiare religione anche da parte di un minore. Sappiamo che nell'incontro di civilta' diverse il rapporto con la donna ha letture diverse, ma per noi la parita' tra uomo e donne non puo' avere deroghe perche' secondo la costituzione sono portatori degli stessi diritti. Sono questi valori italiani ed europei'.
A proposito del problema dell'Identita', il ministro ha ricordato come sia importante insegnare l'italiano agli immigrati e volere che i loro figli frequentino le nostre scuole. 'Non e' facile, anche se alcuni principi cardine sono gli stessi. Ci sono delle diversita' nella nostra natura, ma in quale quantita'? Dobbiamo capirlo perche' ci vogliono dei principi comuni ai quali aderire - ha aggiunto -. Noi insistiamo che la scuola per i nostri figli deve essere la stessa, non per indottrinarli ma almeno per far conoscere loro la lingua. Mi piace sentire persone che parlano lingue diverse, ma e' pericoloso se uno non conosce la lingua dell'altro. Quindi ci teniamo che si impari l'italiano dopo che si e' arrivati. E' disumano pero' pretendere che chi viene in Italia sia sottoposto a un esame di italiano e buttato in mare se non lo sa, ma deve essere aiutato a impararla perche' senza di essa non puo' vivere nel nostro paese'. Secondo Amato, in termini di principio tutte le religioni sono uguali. 'Anche nelle societa' dove la legge civile amministra tutto, le istanze religiose vengono ascoltate. Ma solo quelle della chiesa cattolica o anche quelle degli islamici? Sarei a disagio se per un processo di modernizzazione del nostro paese dovessi mettere la sordina a una religione'.
A proposito della 'Carta dei Valori', Amato sottolinea come sia stata redatta grazie al contributo di esponenti di tutte le religioni. 'La carta si e' resa necessaria perche' tanti nuovi italiani sono entrati e stanno entrando nel paese ed e' a loro in quanto persone che si rivolge - ha spiegato -. Non e' una super verita' repubblicana che vuole imporsi alle comunita' religiose. E' nata in ragione di questo straordinario cambiamento.
L'Italia per decenni ha dato i propri figli agli altri paesi. Noi ora ci troviamo con una comunita' nazionale che viene cambiata e vivere insieme non significa solo condividere le stesse regole giuridico-pratiche per la vita quotidiana, non vuol dire conoscere solo le regole per i rinnovi del permesso di soggiorno'.
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