Mozione Buttiglione-Binetti contro l'aborto 'demografico'
"Il governo promuova una risoluzione delle Nazioni Unite che condanni l'uso dell'aborto come strumento di controllo demografico e affermi il diritto di ogni donna a non essere costretta o indotta ad abortire". Il presidente dell'Udc Rocco Buttiglione chiede al governo, con una mozione presentata ieri a Montecitorio, di dare battaglia a livello internazionale contro l'aborto "demografico".
Cofirmataria della mozione, gia' presentata nella scorsa legislatura, e' Paola Binetti, deputata del Pd ed esponente del movimento teodem del partito. "Questa- spiega in Aula Buttiglione- non e' una mozione che va contro la legge 194 ma anzi ne interpreta lo spirito trasferendolo sul piano di un grande impegno internazionale, per essere protagonisti di una grande battaglia di civilta' per salvare insieme milioni di vite e il diritto alla maternita' di milioni di donne".
Buttiglione denuncia il fatto che "in molti Paesi l'aborto non e' una scelta, ma un'imposizione, addirittura giuridica" e "troppo spesso poi l'aborto viene usato come mezzo di selezione sessuale, come e' evidente dal considerevole squilibrio maschi-femmine che si registra in diversi Paesi. Inoltre a volte l'aborto viene persino utilizzato per una selezione genetica e direi eugenetica". Infine, l'ex ministro si dice convinto che "questa mozione sia un momento per registrare un minimo etico comune che ci consenta di essere protagonisti nel mondo di una battaglia di civilta' che mi auguro e sono certo trovera' molti consensi anche fuori dei nostri confini".
Cofirmataria della mozione, gia' presentata nella scorsa legislatura, e' Paola Binetti, deputata del Pd ed esponente del movimento teodem del partito. "Questa- spiega in Aula Buttiglione- non e' una mozione che va contro la legge 194 ma anzi ne interpreta lo spirito trasferendolo sul piano di un grande impegno internazionale, per essere protagonisti di una grande battaglia di civilta' per salvare insieme milioni di vite e il diritto alla maternita' di milioni di donne".
Buttiglione denuncia il fatto che "in molti Paesi l'aborto non e' una scelta, ma un'imposizione, addirittura giuridica" e "troppo spesso poi l'aborto viene usato come mezzo di selezione sessuale, come e' evidente dal considerevole squilibrio maschi-femmine che si registra in diversi Paesi. Inoltre a volte l'aborto viene persino utilizzato per una selezione genetica e direi eugenetica". Infine, l'ex ministro si dice convinto che "questa mozione sia un momento per registrare un minimo etico comune che ci consenta di essere protagonisti nel mondo di una battaglia di civilta' che mi auguro e sono certo trovera' molti consensi anche fuori dei nostri confini".
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