Mozzarella blu. Indagini Procura anche in Emilia Romagna
Anche la Procura di Bologna indaga sul caso delle mozzarelle blu e il pm Luca Tampieri ha aperto un fascicolo contro ignoti per far luce sui latticini riconducibili alla Granarolo e in vendita in un supermercato nel Torinese.Entro un paio di giorni dovrebbero arrivare i risultati degli ultimi esami fatti dai Nas su alcuni campioni prelevati nell'azienda bolognese sabato scorso. Per ora l'ipotesi di accusa e' legata alla produzione e commercializzazione di sostanze alimentari adulterate o contraffatte.
I controlli dei Nas alla Granarolo sono cominciati il 7 luglio (allora il caso non era ancora emerso sui media) su iniziativa dei militari, e sono stati ripetuti il 14 luglio. Nel frattempo mozzarelle blu a marca Granarolo erano gia' state trovate in commercio in Piemonte, con scadenza il 7 luglio. Nei primi due blitz i militari hanno fatto prelievi di acqua potabile usata nella produzione, di liquidi di governo (l'acqua in cui normalmente sono immerse le mozzarelle) e di mozzarelle prodotte li'. Ma non sono emerse anomalie. Nella terza ispezione, di sabato scorso, sono state prelevate mozzarelle prodotte il 7 e il 23 luglio e materia prima, di cui a giorni arrivera' l'esito degli esami. Il magistrato bolognese si coordinera' con i colleghi torinesi e cerchera' di approfondire anche i rapporti tra la Granarolo e la ditta tedesca Milchwerk Jaeger, fornitrice della materia prima.
La vicenda 'mozzarelle blu' e' approdata anche all'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna con un'interrogazione del 'grillino' Andrea Defranceschi. Il consigliere rileva come alcune mozzarelle contaminate dal batterio fossero 'a marchio Granarolo, racchiuse nelle confezioni 'alta qualita', che indicano chiaramente il solo uso di latte italiano'; aggiunge che l'azienda 'avrebbe negato di aver importato latte dalla Germania, limitandosi ad ammettere l'importazione di prodotti finiti (provole dolci)', che i prodotti contaminati potrebbero creare problemi alla salute e che il 'nuovo caso indebolisce l' immagine dell'industria alimentare italiana nel mondo'. Il consigliere '5 stelle' chiede alla Giunta quali iniziative intenda assumere per tutelare la salute dei consumatori e se ritenga opportuno 'adottare una procedura piu' rigida, scrupolosa e severa per verificare origine e validita' delle materie prime e dei prodotti importati dall'estero dalle aziende della regione'.
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