Domenica 26 luglio 2026
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Multa UE a Google: Trump minaccia nuovi dazi all'Europa

U.E.
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La Commissione europea ha inflitto una sanzione da 890 milioni di euro a Google (Alphabet) per due violazioni del Digital Markets Act (DMA): aver favorito i propri servizi nella visualizzazione dei risultati di ricerca e aver impedito agli sviluppatori di applicazioni di informare gli utenti su alternative disponibili. Se entro 60 giorni Google non dovesse correggere i propri comportamenti, la società rischierebbe sanzioni periodiche fino al 5% del fatturato globale.

 

Come riporta Punto Informatico, la reazione dell'amministrazione statunitense è stata immediata. Donald Trump ha pubblicato un post su Truth Social in cui ha definito la multa illegale e discriminatoria, paragonandola ad analoghe sanzioni già comminate dall'UE ad Apple, Meta e Amazon. Secondo Trump, gli Stati Uniti non sono il "salvadanaio" dell'Europa e le sanzioni europee alle grandi aziende tecnologiche americane equivalgono a una rapina ai danni dei contribuenti statunitensi.

 

Il presidente ha annunciato l'avvio di un'indagine commerciale ai sensi della Section 301 del Trade Act del 1974, lo strumento normativo che consente all'amministrazione americana di esaminare pratiche straniere ritenute discriminatorie e, al termine del procedimento, di introdurre dazi, limitazioni o altre misure di ritorsione. L'aliquota, i prodotti coinvolti e il calendario restano al momento indeterminati, ma Trump ha parlato esplicitamente di un "nuovo dazio sostanziale" contro l'Unione Europea.

 

Anche il rappresentante statunitense per il Commercio, Jamieson Greer, ha avvertito che i provvedimenti europei "rappresentano un rischio concreto per la stabilità delle relazioni commerciali transatlantiche", sottolineando che le sanzioni cumulative pagate da Google supererebbero il 2% dell'intero bilancio dell'Unione Europea. Lo scontro potrebbe mettere a rischio l'accordo commerciale siglato tra USA e UE a fine luglio 2025.

 

Non è la prima volta che Google finisce nel mirino delle autorità europee: la stessa azienda aveva già ricevuto una multa da 3 miliardi di euro a settembre 2025 per pratiche scorrette nella pubblicità online e una maxi-sanzione da 4,1 miliardi, confermata dalla Corte di Giustizia UE, per il sistema Android. Anche X (ex Twitter), Apple e Meta hanno ricevuto sanzioni nell'ultimo anno per violazioni del DMA. Tim Sweeney, CEO di Epic Games, ha colto l'occasione per ricordare, citando il post di Trump, che Apple dovrebbe rispettare la legge europea.

 

Google ha apprezzato pubblicamente il sostegno del governo americano. La posizione ufficiale della multinazionale è che un'applicazione troppo rigida del Digital Markets Act finirebbe per danneggiare gli utenti stessi, trasformandosi in un vantaggio per un ristretto gruppo di concorrenti a scapito delle imprese e dei consumatori europei.

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