Musei più cari per giovani extracomunitari, il Pd fiorentino: rimuovere discriminazione
In Italia, nei musei statali, sulle agevolazioni per l'ingresso, vengono applicate regole discriminatorie nei confronti di minori e giovani extracomunitari: questo in base a un decreto del 2006, quando Rocco Buttiglione era ministro dei Beni culturali. Lo denunciano alcuni consiglieri comunali del Pd che hanno presentato una mozione in cui si invita il sindaco Matteo Renzi a 'promuovere nei confronti del Ministero per i Beni culturali un'iniziativa per rimuovere le norme discriminatorie'.L'atto e' stato proposto dal capogruppo Francesco Bonifazi, dalla vice Francesca Chiavacci e da Mirko Dormentoni. Con il decreto, hanno sottolineato, le agevolazioni tariffarie riguardano solo italiani e comunitari, 'mentre un cittadino extracomunitario, statunitense o albanese che sia, anche se residente, anche se nato in Italia ma senza cittadinanza italiana, deve pagare il biglietto intero'. 'E' una discriminazione - ha aggiunto Bonifazi - non prevista da nessun altro nell'Unione europea'. I consiglieri hanno spiegato che nella mozione si chiede inoltre di valutare la possibilita' di applicare le regole dei musei civici, 'che non fanno discriminazioni', anche per il Percorso del Principe (che collega Palazzo Vecchio al giardino di Boboli, attraversando Uffizi e Corridoio Vasariano), 'almeno per la parte del biglietto che riguarda Palazzo Vecchio. Sia chiaro - hanno concluso - il Percorso e' un'esperienza positiva di integrazione tra Comune e Stato'.
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