Sabato 6 giugno 2026
Menu

Mutui. Consumatori non protetti da cambio valute. Corte di Giustizia

U.E.
Notizia ·
Le norme europee sulla protezione dei consumatori nei servizi di investimentop non coprono i rischi di cambio per i mutui e prestiti in valuta estera. E' quanto ha stabilito la Corte di giustizia europea con una sentenza con la quale ha respinto il ricorso di due coniugi ungheresi che avevano stipulato un prestito in valuta estera per l'acquisto di un'auto, esponendosi al rischio di svalutazione del fiorino ungherese rispetto alla valuta con la quale è stato contratto il prestito. La Corte europea ha rilevato constata che operazioni di cambio realizzate nell'ambito della concessione di un mutuo in valuta estera come quello in esame costituiscono attività puramente accessorie alla concessione e al rimborso del prestito. Infatti, dette operazioni fungono unicamente da modalità di esecuzione di queste due obbligazioni essenziali del contratto di mutuo. Poiché il mutuatario mira solamente ad ottenere fondi in previsione dell'acquisto di un bene o di un servizio e non a gestire un rischio di cambio o a speculare sul tasso di cambio di una valuta estera, le operazioni di cui trattasi non hanno lo scopo di realizzare servizi di investimento. Peraltro, in virtù della direttiva, tali operazioni non costituiscono neppure, di per sé, servizi siffatti. Le operazioni di cambio in parola sono inoltre connesse ad uno strumento (il contratto di mutuo) che non costituisce uno strumento finanziario ai sensi della direttiva. A tal proposito, la Corte rileva che dette operazioni non vertono su un contratto finanziario a termine standardizzato ("future"), in quanto non hanno per oggetto la vendita di un bene finanziario ad un prezzo stabilito al momento della conclusione del contratto. 
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →