Myanmar. Per gli Usa, Rangoon non fa abbastanza
Secondo quanto e' stato pubblicato ieri da un rapporto del Dipartimento di Stato, il Myanmar avrebbe fatto qualcosa per ridurre la produzione degli stupefacenti "ma non abbastanza", e rimane comunque il secondo produttore mondiale di eroina.Per Robert Charles, assistente del Segretario di Stato e responsabile per le politiche sul narcotraffico internazionale, "il Myanmar ha ridotto la propria produzione di papavero, ma rimane abbastanza lontano dal raggiungere gli obiettivi antidroga che lo farebbero uscire dal circuito internazionale della produzione degli stupefacenti".
Nel rapporto si cita anche la possibilita' che agli eserciti guerriglieri dei gruppi etnici minoritari (come i Wa n.d.r.), sia stata data una sorta di "autorizzazione al narcotraffico" da parte della giunta militare al potere, in cambio del cessate il fuoco con questi eserciti.
Secondo dati dell'Unodc, il Myanmar, da 1996, ha ridotto dei due terzi la produzione di oppio, ma, al tempo stesso, e' cresciuto in modo esponenziale il traffico di metanfetamine.
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