Lunedì 8 giugno 2026
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Nanotecnologie: per saperne di più

EUROPA - SVIZZERA
Notizia ·
Le nanoparticelle si ritrovano in migliaia di prodotti e hanno sorprendenti potenzialità, ma sono pochi gli studi e le informazioni sulle eventuali conseguenze per la salute e l'ambiente. Basti dire che il mondo scientifico ancora non ha trovato un'intesa né sulla definizione di nanoparticella né sulle precauzioni da adottare nel manipolarla. Certo, le speranze sono molte: dal gel per far ricrescere i denti al rallentamento della vecchiaia.
Presenti in natura o frutto dell'opera umana, le nanoparticelle sono composte di poche migliaia di atomi (il numero esiguo ne determina la proprietà). Proprietà meravigliose, ma difficili da definire, giacché basta un atomo in più o in meno per modificarle totalmente. In più, hanno una superficie molto grande rispetto alla loro massa e dunque sono altamente reattive all'ambiente esterno e imprevedibili.
Preoccupa soprattutto il contatto di queste sostanze con il corpo umano: le particelle potrebbero penetrare nell'organismo attraverso il cibo o l'aria e compromettere la salute. Alcuni esperimenti animali ne hanno mostrato gli effetti negativi sulle vie respiratorie; nei topi le particelle di diossido di titanio, utilizzate nelle creme solari, hanno causato tumori.
Le ricerche tossicologiche sono ancora poche, perciò i cittadini devono poter almeno sapere quali prodotti contengono delle nanoparticelle. E' un fatto di trasparenza: di scelta per i consumatori, di possibili rischi per i lavoratori, affinché si evitino vicende come quella dell'amianto. Così, la Federazione dei consumatori della svizzera francese e la piattaforma Scienza e Società dell'Università di Losanna hanno promosso una campagna di sensibilizzazione su vantaggi e rischi delle nuove tecnologie. Una mostra itinerante farà il giro della Svizzera nel corso del 2012.
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