Napolitano: discriminazione e' contro la Carta dei diritti fondamentali
L'integrazione dei diversi generi come delle diverse etnie all'interno del nostro paese non puo' prescindere 'dal rispetto della diversita' di culture, religioni e tradizioni'. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, aprendo alla Farnesina la conferenza contro la violenza sulla donne promossa nell'ambito della presidenza italiana del G8, ha richiamato 'alla non discriminazione, cui ci vincola la Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea, che indica i possibili motivi di discriminazione da mettere al bando: il sesso, la razza, il colore della pelle, l'origine etnica o sociale, le convinzioni personali, le convinzioni politiche fino alla disabilita' e all'orientamento sessuale'.
Importante, secondo Napolitano l'impegno all'integrazione 'nel rispetto delle diversita' di culture, religioni e tradizioni', da garantire rigorosamente 'insieme ai principi e alle leggi nazionali che regolano l'accoglienza'.
Napolitano, tuttavia, ha sottolineato l'importanza del rispetto dei comportamenti sessuali di tutte le persone 'nel momento in cui l'intolleranza, la discriminazione, la violenza colpiscono persone e comunita' omosessuali'.
L'intolleranza e la violenza oggi in atto in Italia, ha concluso sono da respingere una volta in piu' perche' 'in larga misura alimentate dall'ignoranza, dalla perdita di valori ideali e morali, da un allontanamento spesso inconsapevole su cui la nostra Costituzione ha fondato la convivenza democratica'.
Importante, secondo Napolitano l'impegno all'integrazione 'nel rispetto delle diversita' di culture, religioni e tradizioni', da garantire rigorosamente 'insieme ai principi e alle leggi nazionali che regolano l'accoglienza'.
Napolitano, tuttavia, ha sottolineato l'importanza del rispetto dei comportamenti sessuali di tutte le persone 'nel momento in cui l'intolleranza, la discriminazione, la violenza colpiscono persone e comunita' omosessuali'.
L'intolleranza e la violenza oggi in atto in Italia, ha concluso sono da respingere una volta in piu' perche' 'in larga misura alimentate dall'ignoranza, dalla perdita di valori ideali e morali, da un allontanamento spesso inconsapevole su cui la nostra Costituzione ha fondato la convivenza democratica'.
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