Napolitano: non confondere legalità con razzismo
Nessuna politica per la sicurezza e per il rispetto della legalità in tema di immigrazione puó "far abbassare la guardia contro razzismo e xenofobia". Lo dice il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel suo discorso di fine anno agli italiani richiamando anche il principio della "solidarietà" verso chi viene in Italia da paesi lontani. Le politiche per la sicurezza, riprende il presidente, "non possono essere fraintese e prese a pretesto da chi nega ogni spirito di accoglienza con odiose preclusioni".Napolitano ribadisce che "solidarietà significa anche comprensione e accoglienza verso gli stranieri che vengono in Italia, nei modi e nei limiti stabiliti, per svolgere un onesto lavoro o per trovare rifugio da guerre e da persecuzioni".
Non ammette deroghe al rispetto dei diritti e della dignità di ciascuno il presidente: "Le politiche volte ad affermare la legalità, e a garantire la sicurezza, pur nella loro severità, non possono far abbassare la guardia contro razzismo e xenofobia - sottolinea -, non possono essere fraintese e prese a pretesto da chi nega ogni spirito di accoglienza con odiose preclusioni.
Anche su questo versante va tutelata la coesione, e la qualità civile, della società italiana". "Qualità civile, qualità della vita: aspetti, questi, da considerare essenziali per valutare la condizione di una società, il benessere e il progresso umano".
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