Domenica 7 giugno 2026
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Narco-terrorismo. Procuratore Usa accusa capo di stato maggiore dell'esercito in complicita' con Farc colombiane

AFRICA - GUINEA-BISSAU
Notizia ·
Il capo di stato maggiore dell'esercito della Guinea-Bissau e' stato incolpato ieri 18 aprile per complotto e narco-terrorismo insieme alle Forze Armate rivoluzionarie di Colombia (FARC). Lo ha fatto saper il procuratore di Manhattan. L'accusa verso Antonio Indjai, tuttora in servizio nel suo Paese, segue l'arresto al Capo-Verde, e l'incarcerazione lo scorso 5 aprile a New York, dell'ex-capo della Marina militare della Guinea Bissau, José Américo Bubo Na Tchuto, per traffico di droga,
Secondo l'atto di accusa, Antonio Indjai, che aveva partecipato al colpo di Stato del 2012 in Guinea-Bissau, e' incolpato di sostegno alle FARC, considerata dagli USA come un'organizzazione terroristica fin dal 1997. Secondo il procuratore di New York Preet Bharara, “Antonio Indjai ha, grazie alla sua posizione a capo delle forze armate della Guinea-Bissau, fatto parte di un complotto per usare il proprio potere al fine di giocare un ruolo di intermediario e di trasformare il suo Paese in una stazione di transito per persone che lui sapeva essere terroriste e narcotrafficanti”. Il luogotenente generale Indjai e' accusato di aver favorito il deposito della cocaina delle FARC in Africa dell'ovest, facendo parte di un complotto per l'importazione di stupefacenti verso gli Usa e per la vendita di armi, tra cui dei missili terra-aria, destinati ad essere utilizzati per proteggere il traffico di droga in Colombia. I motivi per cui e' accusato, complotto e narco-terrorismo, complotto per la distribuzione di piu' di 5 Kg di cocaina, con l'intenzione o la consapevolezza che cio' sarebbe stato importato in Usa, complotto per sostegno materiale ad un'organizzazione terroristica e complotto per l'acquisizione e il trasferimento di missili terra-aria, gli fanno rischiare l'ergastolo.
In alcuni incontri, a giugno del 2012, scrupolosamente spiati da alcuni agenti infiltrati dell'agenzia americana contro la droga (DEA), Indjai e i suoi complici, arrestati e messi in prigione in Usa all'inizio di aprile, hanno accettato di ricevere della cocaina in Guinea-Bissau, di stockarla in attesa che fosse trasportata in Usa, dove poi sarebbe stata venduta a beneficio delle FARC. Essi avrebbero ugualmente “contrattato l'acquisto di armi per le FARC, tra cui i missili terra-aria, importandoli per conto dell'esercito della Guinea-Bissau, con l'intenzione di cederli alle FARC”. Questo ufficiale, tutt'ora in servizio nel suo Paese, ha ricevuto dall'Onu un divieto a muoversi dal suo Paese, divieto emesso dopo il colpo di Stato e che avrebbe dovuto rendere piu' difficile il suo arresto da parte degli Usa.
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