Narcoguerra. 13 mila morti (+11%) primi nove mesi 2011
Le violenze legate al crimine organizzato hanno provocato 12.903 morti in Messico tra gennaio e settembre 2011, una cifra in aumento dell'11 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Lo ha indicato il ministero pubblico del Messico.Questa cifra porta - alla fine di settembre 2011 - a 47.515 il numero di vittime accertate ufficialmente dal dicembre 2006, data dell'arrivo al potere del presidente Felipe Calderon e del lancio della sua offensiva contro i narcotrafficanti con l'appoggio dell'esercito.
Il ministero della Giustizia ha segnalato che il 70 per cento delle vittime accertate si è concentrato in otto stati sui 32 che conta il Messico. Nella sola città di Ciudad Juarez, capitale del Chihuahua (nord del Messico) alla frontiera con gli Stati Uniti, 1.206 persone sono state assassinate lo scorso anno tra gennaio e settembre e altre 800 sono state uccise ad Acapulco, località turistica del Pacifico, secondo il comunicato ufficiale.
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