Narcoguerra. 21 morti nel weekend in Nuevo Leon
Almeno 21 persone sono state uccise durante il week end scorso a Nuevo Leon (nordest del Messico), in quella che secondo la stampa sarebbe una offensiva delle bande narco contro Jaime Rodriguez, detto "El Bronco", il primo governatore indipendente dello stato. Le prime 10 vittime sono state uccise venerdì, durante un attacco contro un deposito di birra Corona a Garcia, la località nei dintorni di Monterey - capitale di Nuevo Leon - della quale El Bronco è stato sindaco dal 2009 al 2012, prima di iniziare la sua campagna per diventare il primo governatore dello stato che non appartiene a nessuna delle forze politiche tradizionali. Due giorni dopo, tre cadaveri sono stati gettati sulla via pubblica nel quartiere di San Pedro, l'esclusiva zona residenziale di Monterey dove vivono alcuni degli uomini più ricchi del Messico. Altri corpi sono stati ritrovati sulle strade di altri quartieri della città. Rodriguez - ex dirigente del Partito Rivoluzionario Istituzionale (Pri) che ha restituito la tessera dopo più di 30 anni ed è stato eletto senza alcuna affiliazione politica - si trovava a Città del Messico per la rinegoziazione e la ristrutturazione del debito pubblico di Nuevo Leon, al momento delle stragi, ma ha reagito attraverso la sua pagina Facebook. "Su questa questione non ci può essere nessuna tregua da parte della polizia e delle autorità. Bisogna ricercare i colpevoli fino a trovarli. Non bisogna permettere che ritorni quell'ondata di violenza che il governo ci assicura ogni giorno è ormai superata", ha scritto il governatore.
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