Lunedì 8 giugno 2026
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Narcoguerra. Amnesty International: basta con la violazione dei diritti umani da parte delle forze armate

AMERICHE - MESSICO
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Il Messico deve fissare una data per il ritiro delle forze militari impiegate nella lotta contro i cartelli della droga, poiche' sono numerosi gli attentati perpetrati contro i diritti umani. Cosi' Amnesty International ieri 23 maggio. L'intervento di decine di migliaia di militari deciso dall'ex-presidente Felipe Calderon (2006-2012) al suo arrivo al potere, ha dato vita a numerose e gravi violazioni, ha detto il direttore di Amensty International per il Messico, Daniel Zapico. Il successore di Calderon, Enrique Pena Nieto, che si e' insediato a dicembre scorso, si e' impegnato a modificare la strategia con l'intento di diminuire una violenza che ha fatto 70.000 morti in sei anni. Ma ha inviato un'altra volta migliaia di militari nello Stato di Michoacan (ovest), fino al ritorno della pace in questa regione particolarmente toccata dagli scontri tra narcotrafficanti. “Il Messico deve fissare una data per levare le forze armate dalle strade”, ha detto Zapico presentando la parte dedicata al Messico del rapporto mondiale di Amnesty sui diritti dell'uomo. Zapico ha esternato i propri dubbi per l'invio delle truppe in Michoacan. “E' difficile sperare di avere dei risultati facendo le stesse cose di prima”, considerato che questo Stato ha avuto il medesimo trattamento contro il narcotraffico nel 2006. Il rapporto di Amnesty ritiene che l'esercito, la marina, la polizia federale, regionale e municipale siano responsabili “di numerose e gravi violazioni dei diritti umani nell'ambito delle azioni intraprese contro il crimine”, tra il 2006 e il 2012. Zapico ha sottolineato che le detenzioni arbitrarie, la tortura e l'uso eccessivo della forza continuano ancora oggi, cosi' come le esecuzioni al di fuori delle leggi. Riconoscere l'esistenza del problema, da parte del presidente Pena Nieto, e' un “cambiamento positivo”, ma non basta per risolvere il problema, e sono necessari “cambiamenti radicali” nel sistema giudiziario per mettere fine all'impunita'. Secondo Zapico, l'intenzione del presidente di creare un corpo di gendarmeria puo' andare avanti a condizione che ci sia assicurazione sulla trasparenza di queste nuove forze federali e che siano ritenute responsabili di tutte le violazioni dei diritti umani. Il Governo di Pena Nieto ha annunciato che la gendarmeria dovrebbe essere attiva a settembre con un effettivo di 10.000 membri che, nel giro di sei anni, dovrebbero diven5tare 40.000.
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