Narcoguerra. Ancora fosse comuni
Le autorità messicane hanno ritrovato altri 16 cadaveri nel corso del fine settimana in diverse fosse comuni nello stato di Tamaulipas, nel nord del Paese. Questi ultimi ritrovamenti portano a 88 il numero dei corpi senza vita ritrovati in una settimana in Messico, tutti presumibilmente vittime della guerra tra narcotrafficanti.
Alla fine del 2010, la lotta senza quartiere al traffico di droga lanciata dal Presidente messicano Felipe Calderon con l'appoggio di 50mila militari, aveva causato oltre 34.000 morti.
Dall'inizio del 2011 sono stati registrati più di 3.000 morti.
Secondo le organizzazioni di difesa dei diritti dell'uomo, oltre 5.000 persone sono considerate disperse in Messico, la maggior parte delle quali vittima della guerra fra i clan del narcotraffico.
Alla fine del 2010, la lotta senza quartiere al traffico di droga lanciata dal Presidente messicano Felipe Calderon con l'appoggio di 50mila militari, aveva causato oltre 34.000 morti.
Dall'inizio del 2011 sono stati registrati più di 3.000 morti.
Secondo le organizzazioni di difesa dei diritti dell'uomo, oltre 5.000 persone sono considerate disperse in Messico, la maggior parte delle quali vittima della guerra fra i clan del narcotraffico.
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