Lunedì 8 giugno 2026
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Narcoguerra. Armi narcos messicani sono 'made in Usa'. Rapporto Parlamento

AMERICHE - USA
Notizia ·
Il 90% delle armi sequestrate ai sanguinari narcotrafficanti messicani proviene dai vicini Stati Uniti. L'accusa del governo messicano viene confermata da un rapporto presentato da due membri del Congresso statunitense, secondo il quale almeno 122 armi ritrovate sulle scene dei crimini nel paese centroamericano erano addirittura legate a un programma del governo di Washington, l'operazione 'Fast and Furious' lanciata dall'Ufficio statunitense per il controllo dell'alcol e delle armi da fuoco (ATF), durante la quale si persero le tracce di centinaia di pistole e fucili inviati in Messico per la lotta alle rotte del contrabbando fra il 2009 e il 2010.
I due rappresentanti repubblicani, il deputato Darrell Issa e il senatore Charles Grassley, hanno condotto un'inchiesta sul programma e hanno scoperto che 'il Dipartimento di Giustizia ha prodotto documenti che riguardano 48 operazioni di sequestro per 122 armi collegate all'Operazione Fast and Furious', iniziata alla fine del 2009.
Due delle armi sono state ritrovate sulla scena dell'omicidio di Brian Terry, un agente della polizia di frontiera ucciso il 14 dicembre scorso in Arizona mentre cercava di arrestare dei trafficanti di immigrati clandestini.
Il presidente Barack Obama ha detto che ne' lui ne' il procuratore generale Eric Holder hanno mai autorizzato l'operazione e che il Dipartimento di Giustizia ha aperto un'indagine.

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