Domenica 7 giugno 2026
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Narcoguerra. Arrestato El Chapo Guzman

AMERICHE - MESSICO
Notizia ·
Le autorità del Messico hanno mostrato in pubblico Joaquin 'El Chapo' Guzman presso l'aeroporto di Città del Messico dopo il suo arresto avvenuto oggi. 'El Chapo' Guzman, capo del cartello della droga di Sinaloa, era il signore della droga più ricercato al mondo. È apparso con una camicia bianca, pantaloni neri, baffi e capelli lunghi.
 Il procuratore generale messicano, Jesus Murillo Karam, spiega che Guzman è arrivato all'aeroporto di Città del Messico e che da qui sarà portato direttamente in prigione. In alcune immagini si vede il leader del cartello di Sinaloa che viene tenuto dal collo e scortato da due marines. Guzman è stato catturato alle 6.40 ora locale in un condominio di Mazatlan, nell'ovest del Messico. La notizia dell'arresto è stata diffusa nel pomeriggio da una fonte degli Stati Uniti, che lo ha rivelato all'agrnzia Associated Press. Successivamente il presidente del Messico, Enrique Pena Nieto, ha confermato la notizia della cattura sul suo account Twitter e l'ex presidente messicano Felipe Calderon, sempre su Twitter, si è congratulato con Pena Nieto. 
Questa settimana la marina messicana aveva compiuto una perquisizione nella casa di Culiacan della ex moglie di Guzman, Griselda Lopez, e aveva trovato un nascondiglio di armi e un tunnel che portava al sistema fognario della città. Quel ritrovamento aveva portato le autorità a ritenere che Guzman fosse fuggito da poco, spiega Michael S. Vigil, ex alto ufficiale della Drug Enforcement Administration (Dea) degli Stati Uniti, che è stato informato dell'operazione. Le autorità sono poi venute a sapere che Guzman era fuggito nella vicina Mazatlan, spiega ancora Vigil, ed è qui che il signore della droga è stato arrestato, "con poche" delle sue guardie del corpo vicino, nel condominio Miramar. "Si era stancato di vivere nelle montagne e di non potere godere dei comfort che il suo benessere gli permetteva, così ha cominciato a venire nelle città di Culiacan e Mazatlan e questo è stato un errore fatale", ha spiegato ancora Vigil. Secondo il funzionario della Dea, inoltre, il Messico potrebbe decidere di concedere l'estradizione negli Stati Uniti, dove Guzman affronta diverse accuse per traffico di droga, per evitare che possa evadere di nuovo dal carcere come avvenne nel 2001, quando fuggì a bordo di un furgone del bucato.
I mille tentacoli del cartello di Sinalo
Un'organizzazione potente, ramificata, con tentacoli che si allungano all'estero a raggiungere l'Europa, l'America del nord e l'Asia. E' il quadro dei gruppi criminali della droga messicani disegnato da un rapporto dell'Europol presentato alcuni mesi fa agli stati membri dell'Ue. Cartelli tra i quali quello di Sinaloa guidato da Joaquin "el Chapo" Guzman, catturato oggi, occupa un posto di rilievo. Un grido d'allarme chiaro e forte, mentre ormai da molto tempo giungono da diverse cittá del Messico immagini di teste mozzate, corpi squarciati oppure impiccati, sparatorie quasi quotidiane. Quello di Europol è l'ennesima conferma della fortuna accumulata dal "Chapo" e delle sue ramificazioni internazionali. In particolare - precisava l'Europol - nell'aprile dell'anno scorso fu scongiurato un rilevante tentativo di infiltrazione in Europa proprio del cartello di Sinaloa. "Ormai da qualche anno i gruppi criminali messicani hanno sviluppato un ruolo chiave a livello internazionale del crimine organizzato", hanno sottolineato nel rapporto i responsabili Europol. "I gruppi criminali messicani cercano di diventare attori chiave nel mercato europeo della droga". Anzi, veniva precisato, i messicani sono di fatto i "coordinatori" a livello globale del traffico della cocaina verso l'Europa e l'America del nord. E lo stesso avviene nella produzione e distribuzione delle droghe sintetiche in quei due mercati e in Asia. Seduto su un patrimonio pari a un miliardo di dollari, Guzman e il suo cartello sono oggi presenti in diversi paesi dell' Europa e dell'Oceania, oltre agli Stati Uniti: il mercato principe di Sinaloa, presente non solo con la cocaina, ma anche con la marijuana e le metanfetamine. In particolare - precisava l'Europol - un tentativo di infiltrazione del cartello di Sinaloa era stato scongiurato qualche mese prima. Recenti rapporti provenienti dall'Asia confermano per esempio che Guzman mantiene stretti vincoli di "business" con due triadi presenti a Hong Kong, Taiwan e Cina. Oltre a contatti a diversi livelli con Russia e le altre nazioni latinoamericane. Da piu' fonti negli ultimi tempi sono quindi stati segnalati i rischi di un'intensificazione di tali tentativi, sottolineando d'altro lato le alleanze con i gruppi di narcos europei. Su questo fronte, in Italia in particolare gli accordi tra i messicani e la 'ndrangheta. "La potenza dei cartelli messicani e' sottovalutata in Europa dalle autorita' politiche e dai media", ha d'altra parte commentato tempo fa Roberto Saviano. "Los Zetas e Sinaloa sono pronti a invadere l'Europa con le loro forniture di coca e con le loro cellule criminali", sottolineava Saviano, autore di 'Zerozerozero', centrato proprio sul fenomeno della droga nel mondo.

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