Mercoledì 10 giugno 2026
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Narcoguerra. Arrestato El Chapo Guzman

AMERICHE - MESSICO
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"Missione compiuta. Lo abbiamo preso". Così il presidente messicano Enrique Pena Nieto ha annunciato su Twitter l'arresto Joaquín Guzman Loera, detto El Chapo, capo del cartello del narcotraffico di Sinaloa. "Voglio informare i messicani che Joaquin Guzman Loera è stato arrestato", ha annunciato Peña Nieto sul suo account senza però precisare dove né quando sia avvenuto l'arresto. Lo scorso ottobre El Chapo, 8 anni, era stato ferito a una gamba e al volto durante un'operazione di polizia che aveva provato a catturarlo in una zona montuosa nel nord-ovest del Messico.
L'arresto è avvenuto prima dell'alba di oggi. Secondo il racconto di un ufficiale che ha chiesto l'anonimato, El Chapo è stato preso dopo una sparatoria con marines messicani a Los Mochis, nel suo Stato natale di Sinaloa. Cinque persone sono state uccise nell'irruzione in una casa dove si nascondeva. Oltre ai cinque sospetti uccisi e altri sei sono stati arrestati. A difendere il narcotrafficante e i suoi soci, un intero arsenale: due veicoli blindati, otto fucili, una pistola e un lanciagranate a razzo. Due dei fucili sequestrati erano da cecchino, calibro 50, in grado di penetrare la maggior parte dei giubbotti antiproiettile e le auto. Il lanciagranate è stato trovato carico. Uno dei fucili aveva un lanciagranate 40 mm, e almeno una granata.
Uno degli elementi che hanno portato alla cattura di Joaquin Guzman detto 'El Chapo' è stato la scoperta che il narcotrafficante aveva preso contatti con gente del mondo del cinema per girare un film autobiografico. Lo ha riferito la procuratrice generale del Messico, Arely Gomez, in una conferenza stampa tenuta nell'hangar della procura generale della Repubblica nell'aeroporto internazionale di Città del Messico. "Un aspetto che ha permesso di individuare in modo preciso dove si trovasse è stato la scoperta dell'intenzione di Guzman Loera di girare un film autobiografico, ragion per cui aveva preso contatti con attrici, attori e produttori", ha spiegato Gomez.
A poche ore dal nuovo arresto di 'El Chapo', che era evaso da un carcere di massima sicurezza per la seconda volta l'11 luglio scorso, emergono nuovi dettagli sulle indagini che hanno reso possibile la ricattura: per esempio che era sfuggito all'arresto a ottobre e che in questa ultima operazione è riuscito a scappare attraverso un tubo di scarico prima di essere ricatturato. Dopo la fuga il leader del cartello di Sinaloa era stato individuato a Pueblo Nuevo, nello Stato settentrionale di Durango: qui a ottobre era stato avvistato da un elicottero ma non era stato abbattuto perché era accompagnato da due donne e una bambina; allora era sfuggito all'arresto riuscendo a scappare attraverso una valle stretta. "Le istituzioni di sicurezza hanno intensificato le azioni di intelligence, il che ha permesso a fine dicembre di sapere che il malvivente aveva intenzione di trasferirsi nella zona urbana", spiega la procuratrice. Pedinando i membri della cerchia più stretta di 'El Chapo' è stato possibile individuare una persona specializzata nello scavare tunnel, che stava realizzando impianti di aria condizinata in diversi edifici a Sinaola e Sonora. Così si è risaliti alla casa di Los Mochis, nell'area di Sinaola, e sono cominciati i controlli fissi.
Dal 6 gennaio sono stati osservati movimenti insoliti, fino all'arrivo di un veicolo prima dell'alba del 7 gennaio. Avendo la certezza che a bordo ci fosse Guzman è scattata l'operazione per la cattura, spiega ancora la procuratrice federale, aggiungendo che il bilancio dello scontro a fuoco che ne è scaturito è stato di un soldato ferito e cinque aggressori morti. Sei gli arrestati, ma fra loro non c'era 'El Chapo', che è riuscito a fuggire attraverso un tubo di scarico: insieme ad alcuni complici il leader dei narco ha aperto un tombino e ha continuato la fuga in auto, ma è stato infine bloccato sulla strada Los Mochis-Navojoa.
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