Narcoguerra. Arrestato il Sindaco di Iguala e la moglie
José Luis Abarca, il sindaco di Iguala (sud del Messico) latitante dallo scorso 26 settembre - quando sono spariti 43 studenti di un istituto nel suo comune - è stato catturato con la moglie, Maria de los Angeles Pineda, nella capitale messicana. I due sono accusati di aver organizzato un attacco congiunto di agenti municipali e sicari della banda narco Guerreros Unidos contro gli studenti, durante il quale 6 persone sono morte e 43 sono "desaparecidos" dopo essere state consegnate ai narcotrafficanti.
Secondo fonti ufficiali citate dalla stampa locale, Abarca e la moglie sono stati arrestati in una casa del quartiere di Iztapalapa, nell'est della zona metropolitana di Città del Messico, e sono attualmente interrogati nella sede della Procura federale. Contro i due erano stati emessi mandati di cattura per omicidio e tentato omicido, giacché il procuratore federale, Jesus Murillo Karam, ha detto che sono considerati i mandanti della strage di Iguala: secondo Sidronio Casarrubias Salgado, boss dei Guerreros Unidos, Maria de los Angeles Pineda coordinava le attività del gruppo criminale ad Iguala, insieme al marito e al responsabile locale della sicurezza, Felipe Flores Velazquez, tutt'ora latitante.
Secondo fonti ufficiali citate dalla stampa locale, Abarca e la moglie sono stati arrestati in una casa del quartiere di Iztapalapa, nell'est della zona metropolitana di Città del Messico, e sono attualmente interrogati nella sede della Procura federale. Contro i due erano stati emessi mandati di cattura per omicidio e tentato omicido, giacché il procuratore federale, Jesus Murillo Karam, ha detto che sono considerati i mandanti della strage di Iguala: secondo Sidronio Casarrubias Salgado, boss dei Guerreros Unidos, Maria de los Angeles Pineda coordinava le attività del gruppo criminale ad Iguala, insieme al marito e al responsabile locale della sicurezza, Felipe Flores Velazquez, tutt'ora latitante.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti