Narcoguerra. Avviata l'estradizione in Usa di El Chapo
Il governo messicano ha annunciato l'inizio del processo di estradizione di Joaquin "El Chapo" Guzman negli Stati Uniti dove il re dei narcos, catturato venerdì dopo la clamorosa evasione dello scorso luglio, deve rispondere ad una lunga lista di incriminazioni per narcotraffico, omicidio e racket in California, Texas, Florida, New York ed Illinois. Nonostante il governo messicano abbia dichiarato l'intenzione questa volta di estradare il 58nne leader del cartello di Sinaloa, senza aspettare quindi che sconti prima la pena a cui è stato condannato in Messico come aveva imposto al momento della sua cattura nel 2014, il procedimento durerà diversi mesi con i suoi avvocati che si opporranno in tutti i modi alla misura. "Il signore Guzman Loera non deve essere estradato negli Stati Uniti o in nessun altro Paese - ha detto l'avvocato Juan Pablo Badillo - il Messico ha leggi giuste che sono dettagliate nella nostra Costituzione". Il timore di molti negli Stati Uniti e Messico è che in questi mesi El Chapo riesca - a forza di minacce e tangenti - a trovare il modo di fuggire di nuovo dal carcere di massima sicurezza messicano di Altiplano dove è stato richiuso, lo stesso da dove è evaso la scorsa estate.
"Potrebbe non fuggire nello stesso modo - ha detto al Washington Post Alejandro Hope, esperto di sicurezza ed ex funzionario dell'intelligence messicana - potrebbe trovare un altro modo di fuggire. Scommetto che la sua strategia sarà quella di cercare di allungare il più possibile la sua permanenza nel carcere di Altiplano. E più a lungo vi starà, più probabile sarà che riesca a trovare un modo di fuggire". A luglio El Chapo era fuggito usando un tunnel, mentre nel 2001 era evaso nascondendosi in un cesto della biancheria in uscita dal carcere. Ora ad Altopiano, considerata la prigione più sicura del Messico, sono state adottate massime misure di controllo con polizia ed esercito che pattugliano l'esterno del penitenziario. E, ovviamente, per el Chapo non è stata scelta una cella al piano terra, per scongiurare il rischio di un nuovo tunnel.
"Potrebbe non fuggire nello stesso modo - ha detto al Washington Post Alejandro Hope, esperto di sicurezza ed ex funzionario dell'intelligence messicana - potrebbe trovare un altro modo di fuggire. Scommetto che la sua strategia sarà quella di cercare di allungare il più possibile la sua permanenza nel carcere di Altiplano. E più a lungo vi starà, più probabile sarà che riesca a trovare un modo di fuggire". A luglio El Chapo era fuggito usando un tunnel, mentre nel 2001 era evaso nascondendosi in un cesto della biancheria in uscita dal carcere. Ora ad Altopiano, considerata la prigione più sicura del Messico, sono state adottate massime misure di controllo con polizia ed esercito che pattugliano l'esterno del penitenziario. E, ovviamente, per el Chapo non è stata scelta una cella al piano terra, per scongiurare il rischio di un nuovo tunnel.
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