Lunedì 8 giugno 2026
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Narcoguerra. Calderon e Obama si incontrano...

AMERICHE - MESSICO
Notizia ·
Nel mezzo della dura battaglia transfrontaliera contro il narcotraffico, Stati Uniti e Messico ripartono dall'accordo sul transito dei camion. L'incontro di giovedi' a Washington tra i due presidenti - Barack Obama e Felipe Calderon - sembra aver individuato la soluzione di un problema vecchio di 15 anni.
Il negoziato sul traffico dei camion, lascia pero' sullo sfondo il tema della sicurezza. Le due capitali rimangono su posizioni distinte: gli states si attendono un contenimento delle attivita' criminali e un intervento sul corridoio della droga, il Messico denuncia la legislazione iper-liberista del vicino in tema di possesso di armi da fuoco (garanzia per la militarizzazione dei narcos) e l'escalation della domanda di sostanze stupefacenti. E le cronache recenti, con l'uccisione in territorio messicano dell'agente federale degli Usa Jaime Zapata, rendono il tema ancora piu' caldo.
Calderon ha assicurato che chiedera' al Parlamento messicano di valutare "tutte le possibilita'" perche' sia garantita sicurezza agli agenti statunitensi sul territorio del suo paese. Ivi compresa la dotazione di armi, tema sollevato - nel pieno del clamore suscitato dall'assassinio di Zapata - dal segretario di Stato Usa per la sicurezza interna Janet Napolitano. Ma al di la' dei pronunciamenti di buona volonta' e cooperazione, del riconoscimento che Obama ha fatto degli sforzi di Calderon nella lotta ai narcos, della parziale ammissione di corresponsabilita' di Washington nell'escalation di violenze, rimane il fatto che dal 2006 a oggi, nella zona adiacente la frontiera sud degli Usa, 35mila persone sono morte per cause legate alla criminalita' dei cartelli.

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