Narcoguerra. Dieci cadaveri per strada a Veracruz
Ennesimo fine settimana di sangue in Messico: in due luoghi diversi di Veracruz sono stati trovati i cadaveri di dieci persone.
Lo hanno reso noto le forze di sicurezza, precisando che un primo gruppo di sette corpi e' stato trovato dentro un furgoncino nel quartiere Laguna Real della citta'. Gli altri tre cadaveri erano stati lasciati per strada nella zona Boca del Rio, uno dei quartieri periferici del porto della citta', tra i preferiti dai turisti.
Questa ennesima strage coincide con la diffusione di nuovi dati sulla violenza nel Paese. Secondo un documento del quotidiano Reforma, nel corso dell'anno i morti sono stati infatti 10.022, il dato piu' alto nei cinque anni di governo presieduto da Felipe Calderon.
Gli Stati del Paese piu' 'colpiti' dagli omicidi sono Chihuahua, Nuevo Leon, Sinaloa (norte) e Guerrero (sur).
Fino a qualche settimana fa Veracruz sembrava essere rimasta quasi del tutto fuori dalla 'mappa della violenza' del Paese.
Tuttavia, rilevano i media locali, qualche giorno fa sono stati trovati in citta' 32 corpi.
Secondo alcuni analisti, l'impennata nel numero degli omicidi e' dovuta alla strategia scelta dal governo, che punta ad affrontare duramente il narcotraffico senza pero' combatterlo a tutto campo.
'Il governo ha per esempio evitato di impegnarsi a fondo contro la corruzione e non ha coinvolto piu' di tanto i cittadini', precisa Arturo Arango, esperto in tematiche della sicurezza. 'C'e' una corruzione tale che molti degli omicidi vedono coinvolti uomini delle forze della sicurezza, per esempio poliziotti'.
Un altro esperto, Maria Elena Morera, sottolinea che l'unico modo per combattere seriamente i narcotrafficanti e' quello di 'colpire le ingenti risorse finanziari da loro controllate. Altrimenti continueranno ad uccidere'.
Lo hanno reso noto le forze di sicurezza, precisando che un primo gruppo di sette corpi e' stato trovato dentro un furgoncino nel quartiere Laguna Real della citta'. Gli altri tre cadaveri erano stati lasciati per strada nella zona Boca del Rio, uno dei quartieri periferici del porto della citta', tra i preferiti dai turisti.
Questa ennesima strage coincide con la diffusione di nuovi dati sulla violenza nel Paese. Secondo un documento del quotidiano Reforma, nel corso dell'anno i morti sono stati infatti 10.022, il dato piu' alto nei cinque anni di governo presieduto da Felipe Calderon.
Gli Stati del Paese piu' 'colpiti' dagli omicidi sono Chihuahua, Nuevo Leon, Sinaloa (norte) e Guerrero (sur).
Fino a qualche settimana fa Veracruz sembrava essere rimasta quasi del tutto fuori dalla 'mappa della violenza' del Paese.
Tuttavia, rilevano i media locali, qualche giorno fa sono stati trovati in citta' 32 corpi.
Secondo alcuni analisti, l'impennata nel numero degli omicidi e' dovuta alla strategia scelta dal governo, che punta ad affrontare duramente il narcotraffico senza pero' combatterlo a tutto campo.
'Il governo ha per esempio evitato di impegnarsi a fondo contro la corruzione e non ha coinvolto piu' di tanto i cittadini', precisa Arturo Arango, esperto in tematiche della sicurezza. 'C'e' una corruzione tale che molti degli omicidi vedono coinvolti uomini delle forze della sicurezza, per esempio poliziotti'.
Un altro esperto, Maria Elena Morera, sottolinea che l'unico modo per combattere seriamente i narcotrafficanti e' quello di 'colpire le ingenti risorse finanziari da loro controllate. Altrimenti continueranno ad uccidere'.
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