Narcoguerra. La dismissione delle milizie di autodifesa in Michoacan
Le autorita' messicane, che avevano fissato per questo week-end un ultimatum alle milizie di autodifesa del Michoacan, ad ovest del Paese, per deporre le armi, hanno cominciato a formare con delle milizie volontarie un nuovo corpo di polizia rurale sotto il comando delle autorita' ufficiali. Uniformi blu e fucili d'assalto sono stati distribuiti negli ultimi quattro giorni ai volontari, essenzialmente a Tecapaltepec, una delle citta' dove all'inizio dell'anno scorso si erano costituite le prime milizie di autodifesa per lottare contro il cartello dei Cavalieri Templari. “Cosi' diventiamo legali”, ha detto all'agenzia France Press (AFP) uno dei capi dei miliziani, Estanislao Beltran, dopo aver indossato la sua nuova uniforme. “Facciamo parte delle autorita'” ha sottolineato quest'uomo con una lunga barba bianca. Circa 450 persone si sono arruolate nella citta', secondo le autorita'.Momento di fierezza
Circa 3.300 membri delle milizie, su un totale stimato in 20.000, hanno gia' raggiunto il corpo di polizia rurale in tutto il Michoacan, secondo le stime ufficiali. “A partire da ora, voi siete incaricati di difendere i vostri fratelli, le vostre famiglie, i vostri vicini e chiunque possa essere vittima di un crimine organizzato”, ha detto alle nuove reclute Alfredo Castillo, il commissario speciale inviato all'inizio dell'anno nello Stato del Michoacan dalle autorita' federali. Il governo messicano, che ha tollerato per diversi mesi e anche spalleggiato le milizie, ha fatto sapere che, da ora in poi, chiunque sara' trovato illegalmente in possesso di un'arma sara' arrestato. L'accordo sul disarmo delle milizie e l'integrazione in un corpo di polizia rurale, era stato siglato il mese scorso con le stesse milizie dopo che le autorita' avevano resi innocui tre dei quattro principali dirigenti dei Cavalieri Templari. I dirigenti delle milizie dicono che alcuni dettagli importanti, come i salari e i canali di comando, devono ancora essere precisati. “Io sono fiero di portare questa uniforme”, dice Arturo Barragan, un camionista di 35 anni. “Facciamo parte di una lotta che deve avere un inizio e una fine”, dice.
Movimento diviso
La formazione del nuovo corpo si materializza in un momento in cui si moltiplicano le forme di dissenso in seno alle milizie, accusate di essere infiltrate da organizzazioni criminali. Castillo ha detto che le forze di sicurezza hanno catturato la settimana scorsa 155 sospetti vestiti come dei miliziani. Lo scorso giovedi', il consiglio di autodifesa del Michoacan, che raggruppa piu' di 30 localita', aveva annunciato la destituzione di José Manuel Mireles, portavoce e fondatore del movimento che, alla radio, aveva affermato che nel movimento c'erano alcuni membri legati al crimine organizzato. Un altro fondatore del movimento, Hipolito Mora, era stato arrestato a marzo nel corso dell'inchiesta sulla morte di due miliziani del suo movimento, una accusa che l'interessato ha respinto. Le autorita' hanno deciso di dismettere il movimento di autodifesa per paura, un movimento che si era esteso in 30 localita' della ricca regione agricola del Michoacan, trasformandosi in una forza paramilitare incontrollabile. Le autorita' hanno messo in opera la loro strategia di legalizzazione delle milizie dopo aver messo fuori uso tre dei quattro dirigenti dei Templari, mentre sono ancora mobilitate per cercare il quarto, Servando Gomez, detto “La Tuta”, che e' sparito dopo l'offensiva federale lanciato l'anno scorso. Si pensa che sia nascosto tra le montagne. “Puo' sopravvivere li', perche' conosce delle persone in quelle alture”, dice un poliziotto. Nel contempo, ad Arteaga, viene levata la fiducia alle milizie di autodifesa. "Le persone credono che non sia altro un nuovo gruppo criminale che puo' scontrarsi coi Templari in qualunque momento”, dice il proprietario di un giornale locale.
(di Laurent THOMET per l'agenzia France Press- AFP del 13/05/2014)
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