Narcoguerra. Esercito di guerriglieri contro i narcos in Guerrero
L'Esercito Rivoluzionario del Popolo Insorgente (Erpi), un gruppo di guerriglieri attivi nello stato messicano di Guerrero (sudovest del paese), ha annunciato la creazione di una "brigata di giustizia antinarcos" per combattere i Guerreros Unidos, un'organizzazione di trafficanti ritenuta responsabile della strage di studenti del 26 settembre nella località di Iguala. In un video diffuso su Internet, un portavoce mascherato dell'Erpi ha annunciato la nascita della "Brigata Popolare di Giustizia 26 settembre", precisando che questo gruppo "è stato fondato per affrontare nei suoi aspetti politico-militari questa nuova offesa del narcostato messicano, in particolare il gruppo di sicari dello Stato battezzato erroneamente Guerreros Unidos". Le dichiarazioni di vari pentiti e la scoperta di una serie di fosse comuni nei dintorni di Iguala hanno rivelato che i 43 studenti di una scuola magistrale spariti senza lasciare traccia il 26 settembre sono stati probabilmente arrestati dalla polizia locale e consegnati a sicari dei Guerreros Unidos, che li hanno trucidati. La strage di Iguala ha messo in evidenza l'esistenza di un legame operativo fra le autorità locali -il sindaco José Luis Abarca è attualmente latitante, così come il comandante della polizia municipale- e gruppi di narcotrafficanti, che si estenderebbe su tutto il territorio dello stato di Guerrero, e ha obbligato il governo centrale di Enrique Pena Nieto adinviare forze di sicurezza federali nella regione.
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