Narcoguerra. Killer 14enne e' cittadino Usa
Un quattordicenne accusato di diversi omicidi per conto del boss di uno dei cartelli della droga messicani è un cittadino statunitense. Gina Staub portavoce del dipartimento di Stato, dopo aver confermato la nazionalità, ha dichiarato che il ragazzo "sarebbe stato assistito alla stessa maniera di qualsiasi altro cittadino americano arrestato e detenuto all'estero" ma non ha aggiunto ulteriori dettagli.Il giovane, con addosso un certificato di nascita emesso a San Diego, e le sue due sorelle sono stati fermati in un aeroporto del Messico dopo che una telefonata anonima ha avvertito le autorità locali. Una portavoce dell'ufficio del procuratore generale messicano ha spiegato che il ragazzo era in stato di fermo perché sospettato di essere un sicario al servizio dei cartelli della droga messicani.
Il ragazzo ha raccontato di essere un orfano e di essersi arruolato al cartello messicano della droga Pacific Sur quando aveva 12 anni. Ha poi dichiarato che Julio `El Negro' Padilla, uno dei presunti leader del gruppo, lo ha minacciato: "o lavoravo per lui o mi uccideva". Quando i giornalisti gli hanno chiesto se era cosciente di quel che stava facendo, il ragazzo ha risposto: "no, non sapevo".
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