Narcoguerra. Los Zetas squartano cinque persone di banda avversaria
Cinque cadaveri con teste, braccia e gambe troncate e collocate accanto al torso sono stati trovati oggi dalla polizia messicana alla periferia di Culiacan, capitale dello Stato di Sinaloa, a ridosso con la frontiera Usa. Lo hanno reso noto i media locali.Accanto ai corpi smembrati, e' stato trovato anche uno striscione in cui il cartello dei Los Zetas sfida il boss di quello di Sinaloa, Joaquin 'El Chapo' Guzman, avvertendolo: 'Non controlli lo Stato di dove sei originario, figurati se puoi controllarne un altro'. Il messaggio e' siglato 'Z40', cioe' Miguel Angel Trevino, il n.2 dei Los Zetas - la gang di narcos piu' sanguinaria del Messico in 'guerra' da tempo con quella di Sinaloa, la piu' potente - che, inoltre, accusa 'El Chapo' di essere 'un informatore della Dea', l'agenzia antinarcotici Usa.
Il quotidiano 'El Universal' rivela oggi che la Dea ha appena arrestato a Laredo, Texas, due militari Usa, presumibilmente assoldati dai Los Zetas per uccidere dei loro rivali in un fattoria della zona. Il giornale, citando fonti della giustizia Usa, precisa che i due militari, un tenente ed un sergente dell'esercito, 'avevano offerto addestramento militare a quelli che ritenevano membri' di tale cartello.
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