Giovedì 11 giugno 2026
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Narcoguerra. Ministro e procuratore del Michoacan si sono dimessi

AMERICHE - MESSICO
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Il ministro delle Finanze e il procuratore del Michoacan, Stato dell'ovest messicano in primo piano per gli scontri tra le milizie di autodifesa, cartelli dei narcotrafficanti e forze di sicurezza, hanno presentato le loro dimissioni per ragioni personali. Lo fanno sapere fonti ufficiale. Placido Torres Pineda, ministro di questo Stato ai bordi del Pacifico, ha presentato le proprie dimissioni al governatore ad-interim Jesus Reyna adducendo “motivi personali”, ha detto all'agenzia France Press (AFP) il portavoce delle autorita' del Michoacan, Julio Hernandez. Poco dopo, l'ufficio del governatore ha fatto sapere delle dimissioni per i medesimi motivi del ministro delle Finanze e Amministrazione dello Stato, Carlos Rio Valencia, che era in carica da soli quattro mesi.
Da diversi mesi il Michoacan e' sottoposto a scontri cruenti tra cartelli e forze dell'ordine. Queste ultime due settimane, gli scontri fra alcuni appartenenti al cartello dei Cavalieri Templari e l'esercito e la polizia federale hanno provocato una quarantina di morti. Domenica scorsa, un vice-ammiraglio, Carlos Miguel Salazar Ramonet, e il suo assistente, sono morti durante un'imboscata tesa da uomini armati nel nord-est dello Stato. Queste violenze e le vessazioni della popolazione da parte dei cartelli oltre che i poliziotti corrotti, hanno provocato dallo scorso febbraio la creazione delle milizia di auto-difesa comunitaria, aggravando il clima di insicurezza di questa zona. A maggio, il governo messicano vi ha insediato 5.000 militari e poliziotti federali, promettendo di mantenerli li' fino a che la pace non fosse tornata. Le dimissioni di Pineda, che era in carica da marzo del 2012, sono state presentate dopo che il governatore in carica, Fausto Vallejo, del partito di maggioranza al potere, si era dimesso ad aprile a causa di una malattia che fino ad allora non era stata resa nota. Secondo l'opposizione, lo Stato si trova da allora in una situazione di ingovernabilita'. Il Michoacan fu il primo Stato ad accogliere le truppe militari quando, nel 2006, l'ex-presidente Felipe Calderon decise di dispiegare decine di migliaia di soldati nel Paese per condurre la guerra ai cartelli della droga. Una strategia che ha prodotto piu' di 70.000 morti, secondo il suo successore Enrique Pena Nieto, che ha promesso una nuova strategia, ma che pero' non ha mi rimesso in discussione il ruolo dell'esercito.
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