Narcoguerra. Narcodata: banca dati sui cartelli della droga
Una 'radiografia' degli ultimi 40 anni del crimine organizzato in Messico: questo l'obiettivo di 'Narcodata', una piattaforma giornalistica interattiva dove si potra' approfondire l'evoluzione dei cartelli della droga, "che ha raggiunto proporzioni eccezionali". "Nove cartelli attivi, un paese minacciato dalla violenza. Capi della droga trasformati in leggende. Il crimine organizzato ha una struttura difficile da comprendere, che non solo attiene a un mercato in espansione ma che ha dato luogo a decine di cellule delittuose che depredano i cittadini" scrive il quotidiano digitale 'Animal Politico'.
Creata da 'Animal Politico', 'Narcodata' si presenta come una piattaforma facilmente consultabile con "informazioni rigorose": pubblichera' articoli e approfondimenti con l'obiettivo di tracciare una mappa complessa e cangiante. Sara' finanziata da HackLabs, Hivos, Fundacion Avina e International Center for Journalists. Vi contribuira', fra gli altri, l'analista del britannico 'Daily Post' Alejandro Hope. L'idea di 'Narcodata' e' nata quando 'Animal Politico' e' riuscito a entrare in possesso di un rapporto della Procura Generale della Repubblica in cui sono elencate "tutte le cellule criminali attive in Messico e i cartelli a cui obbediscono".
Creata da 'Animal Politico', 'Narcodata' si presenta come una piattaforma facilmente consultabile con "informazioni rigorose": pubblichera' articoli e approfondimenti con l'obiettivo di tracciare una mappa complessa e cangiante. Sara' finanziata da HackLabs, Hivos, Fundacion Avina e International Center for Journalists. Vi contribuira', fra gli altri, l'analista del britannico 'Daily Post' Alejandro Hope. L'idea di 'Narcodata' e' nata quando 'Animal Politico' e' riuscito a entrare in possesso di un rapporto della Procura Generale della Repubblica in cui sono elencate "tutte le cellule criminali attive in Messico e i cartelli a cui obbediscono".
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