Narcoguerra. Narcos irrompono in ospedale e liberano capo dei Cavalieri Templari
Marco Antonio Mora Ávila, alias "El Michoacano" e presunto capo dei sicari del cartello dei Cavalieri Templari, e' stato liberato da un commando armato che ha fatto irruzione nell'ospedale regionale di Uruapan, nello Stato messicano di Michoacan, dove era ricoverato facendo finta di avere un'appendicite. La Procura Generale ha fatto sapere che “El Michoacano” e' stato liberato alle 21,30 da almeno sette sicari notevolmente armati che sono arrivati con diversi veicoli di fronte all'ospedale, dove si' scatenato un confronto armato con la polizia che sorvegliava il presunto capo: i sicari hanno eluso un dispositivo di sicurezza che viene abitualmente utilizzato dalle forze di polizia. “El Michoacano”, 38 anni, era detenuto dallo scorso 23 gennaio dopo essere stato catturato durante un conflitto armato con la polizia insieme a due suoi sicari, era su una camionetta blindata in cui erano state rinvenute armi e droghe. “El Michoacano” e' uno dei principali collaboratori di Homero Gonzalez Rodriguez, “El Gallito”, che ha ereditato il controllo dei Cavalieri Templari dopo l'uccisione del suo primo fratello Nazario “El Chayo” a marzo del 2014.
Il cartello dei Cavalieri Templari e' stato fondato nel 2010 da “El Chayo” e altri narcotrafficanti che si erano separati dal cartello della “Familia Michoacana”.
Il cartello dei Cavalieri Templari e' stato fondato nel 2010 da “El Chayo” e altri narcotrafficanti che si erano separati dal cartello della “Familia Michoacana”.
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