Narcoguerra. Open Society denuncia i crimini connessi
La guerra al narcotraffico intrapresa in Messico negli ultimi anni ha giustificato innumerevoli atrocita' che potrebbero essere inserite tra i crimini contro l'umanita' e come tali dovrebbero essere indagate. E' quanto denuncia la fondazione internazionale Open Society nel suo rapporto "Atrocita' innegabili", che sara' presentato oggi e al quale ha avuto accesso il quotidiano "El Pais". Dal dicembre 2006, quando il governo dell'allora presidente Felipe Calderon lancio' una dura lotta contro il crimine organizzato, allo stesso mese del 2015, sono state intenzionalmente uccise 150 mila persone in Messico, secondo l'organizzazione. Gli omicidi sono attribuibili alla violenza del crimine e alla strategia di sicurezza adottata dallo Stato, le cui autorita' sono ricorse "ad uso eccessivo e indiscriminato della forza" per combattere la criminalita' durante l'amministrazione di Calderon e durante l'attuale governo del presidente Enrique Pena Nieto.
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